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Sessantenni non vaccinati, Zaia: «In Veneto ne mancano 166mila»

Venerdì 18 giugno il Generale Figliuolo ha inviato una lettera alle regioni sollecitando la vaccinazione della fascia 60-69 anni. Zaia: «Il Veneto non ha questi problemi: vaccinato l'88,7% dei sessantenni»

Il Generale Figliuolo e Luca Zaia

«Ho ricevuto e letto la lettera del Generale Figliuolo. Devo dire che in Veneto è stato fatto un ottimo lavoro basato sull’organizzazione e sulla squadra. Proprio sugli Over 60 abbiamo insistito moltissimo e alla fine abbiamo avuto ragione a concentrarci su questa fascia di cittadini, perché i nostri dati, elaborati da Azienda Zero, sono molto buoni».

A dirlo è il pesidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in relazione alla lettera inviata alle regioni dal Generale Figliuolo venerdì 18 giugno. Scopo della lettera di Figliuolo trovare i circa 2,8 milioni di italiani con più di 60 anni che mancano all’appello della vaccinazione. In Veneto, su una popolazione Istat di 1.470.682 persone dai 60 ai 69 anni, 1.284.868 hanno ricevuto almeno una dose e 822.605 hanno completato il ciclo con due dosi. I vaccinati e i prenotati hanno raggiunto dunque l’88,7% del totale, con il 99,3% dei nati nel 1941, l’88,8% dei nati tra il 1942 e il 1951 (su un totale di 494.721 persone) e l’82,2% dei nati tra il 1952 e il 1961 (su un totale di 610.635 persone). All’appello mancano in tutto 166.523 persone sul totale di 1.470.682. «Si tratta di persone - fanno sapere da Azienda Zero - che non si sono fatte vive in alcun modo per prenotare e che via via si sta contattando per capire se si tratti di una svista o distrazione o di una scelta ponderata di non vaccinarsi. Al momento, le persone contattate che hanno espresso un dissenso palese o che presentano controindicazioni tali da rendere sconsigliato il vaccino sono 11.461 in tutto».

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