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Martedì, 30 Novembre 2021
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Vaccini: i volontari del settore sanitario "dimenticati"

Lettera aperta del presidente dell'associazione Soccorritori Conegliano-Odv, ing. Alfredo Primicerio: «Perchè i volontari del settore sanitario, che operano quotidianamente con persone fragili frequentando ambienti ospedalieri ed Rsa, non sono ancora stati convocati per le vaccinazioni? Le nostre richieste sono cadute nel vuoto»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

La nostra associazione “Soccorritori Conegliano-Odv” composta esclusivamente da VOLONTARI- opera nel settore socio-sanitario da 50 anni e si occupa di trasporti sanitari per persone non deambulanti, di assistenza a manifestazioni e di corsi di primo soccorsi gratuiti alla popolazione. Tutto il personale, debitamente formato in accordo alle normative vigenti, nell'operare si avvale di tre ambulanze di classe A1 dotate di tutti i dispositivi richiesti dalle leggi in vigore. Soccorritori Conegliano-Odv” è debitamente autorizzata ad operare nel trasporto e soccorso sanitario dall’ Azienda Ulss2 Marca Trevigiana ed è accreditata presso la Regione Veneto per il solo trasporto sanitario (non operiamo in ambito 118). In passato ha operato anche in convenzione con la ex Ulss7 per i trasporti sanitari; attualmente, non ha alcun tipo di rapporto contrattuale con la Ulss2. In questo periodo molto complesso che sta attraversando il mondo intero noi abbiamo fatto e stiamo facendo la nostra parte: trasportiamo ogni giorno pazienti provenienti da abitazioni private e da case di riposo per effettuare visite, esami, terapie oncologiche, trasfusioni, etc. negli ospedali della Marca Trevigiana (Conegliano, Vittorio Veneto, Treviso) e negli ambulatori convenzionati e abbiamo collaborato con il COC di Conegliano la scorsa primavera per la consegna dei pasti a domicilio. Abbiamo chiesto fin da metà gennaio di essere inclusi nelle liste di vaccinazione, rivolgendoci anche al Direttore Generale della ULss2, Dott. Benazzi, ed al Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, senza esito. I nostri volontari stanno ora manifestando una certa preoccupazione ad operare, anche in considerazione dell'età media della maggior parte di loro, non certo "giovanile". Il timore è sia di essere contagiati che di poter contagiare le persone/pazienti con i quali vengono a contatto quotidianamente durante lo svolgimento delle attività. Ogni volta che la Ulss2 ci ha contattati per esigenze territoriali quali, ad esempio, assistenza ai punti tamponi, controlli ai varchi ospedalieri, emergenze varie come la tempesta Vaia, assistenza alle vaccinazioni presso RSA, ci siamo sempre resi disponibili, offrendo i nostri servizi sempre in forma gratuita. A differenza dei dipendenti/collaboratori per i quali l’INAIL riconosce le conseguenze del Covid-19 come “infortunio”, la nostra assicurazione (obbligatoria) non riconosce il contagio come infortunio, ma come malattia ed è quindi escluso dalle nostre coperture. Questo comunicato non vuole essere una protesta né tantomeno una contestazione sui metodi adottati nello stabilire le priorità, vuole essere piuttosto uno spunto di riflessione sul ruolo del “volontariato” nella comunità: I volontari infatti sono sempre tra i primi ad essere pubblicamente elogiati per il servizio che offrono alla popolazione. Non vogliamo, nella pratica, che siano “dimenticati”.

Il presidente dell'associazione Soccorritori Conegliano-Odv, ing. Alfredo Primicerio

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