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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Attualità Valdobbiadene

Confraternita di Valdobbiadene, cerimonia di investitura per quattro nuovi confratelli

Si tratta di Riccardo Bello, Simone Lot, Luigi Stramare Bortolomiol e Marika Zanatta. Tutti diplomati e laureati in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche presso l’Istituto “Cerletti” di Conegliano

«A 76 anni dalla sua fondazione, la Confraternita non ha mutato i suoi ideali, né i suoi valori, che affondano le radici nel duro lavoro e sulla necessità di tutelare, valorizzare e promuovere la produzione vitivinicola delle Colline del Conegliano Valdobbiadene. Un patrimonio di cui siamo custodi». Ha esordito così il Gran Maestro, Enrico Bortolomiol, illustrando la Relazione morale 2022 nel corso della tradizionale Assemblea d’inverno. Un appuntamento solenne nel corso del quale viene tracciato il bilancio delle attività svolte e presentate le linee programmatiche di quella a venire. È pure l’occasione, attesissima, per nominare e investire i nuovi Confratelli, vale a dire coloro ai quali viene concesso l’onore ed il privilegio di entrare a far parte della esclusiva associazione.  Si tratta di persone che si sono particolarmente distinte per il loro impegno nella tutela del Valdobbiadene DOCG e per la valorizzazione del territorio della Denominazione.

Sono quattro quest’anno i nuovi Confratelli, tra cui una donna. Si tratta di Riccardo Bello, Simone Lot, Luigi Stramare Bortolomiol e Marika Zanatta. Tutti diplomati e laureati in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche presso l’Istituto “Cerletti” di Conegliano.

Riccardo Bello, 31 anni, dopo un’esperienza lavorativa in Argentina entra a far parte dello staff tecnico della cantina Ruggeri. Conduce l’azienda vinicola di famiglia.

Simone Lot, 31 anni, vive a Sernaglia della Battaglia, lavora come enologo nella Cantina Val de Cune a Guia di Valdobbiadene.

Luigi Stramare Bortolomiol, 27 anni. Gestisce l’intera filiera produttiva dell’azienda di famiglia, la Gemin di Valdobbiadene.

Marika Zanatta, 35 anni, è titolare con il fratello dell’azienda di famiglia, Ca’ dei Zago. Annovera una lunga tradizione enologica, risalente al 1924, e un capostipite stimato come nonno Giuseppe Zago.

Entrare a far parte della Confraternita di Valdobbiadene non è semplice. La domanda di ammissione viene prima valutata dal Capitolo che la propone poi all’approvazione dell’Assemblea Generale degli associati. Infine si procede con l’investitura; una cerimonia riservata unicamente agli associati, che si svolge all’inizio dell’anno in concomitanza con l’Assemblea d’inverno e con la Festa delle Nozze di Canaan.

«Per la Confraternita è un momento solenne - continua il Gran Maestro Bortolomiol -, utile per rivivere antichi cerimoniali e per ribadire i nostri obiettivi, volti a difendere e a salvaguardare le nostre tradizioni, a preservare l’identità della Denominazione DOCG. La storia della Confraternita di Valdobbiadene è stata, ed è, intrisa di valori autentici che, da sempre, si traducono in impegno costante verso la qualità del prodotto ed il rispetto dell’ambiente».

Tra le numerose attività svolte nel corso del 2022: presentazione e commercializzazione della Bottiglia della Confraternita, la Ricerca dei Caratteri d’Annata del Valdobbiadene DOCG, il Convegno tecnico di approfondimento sulla flavescenza dorata della vite, la consegna del Premio di Studio della Fondazione Valdobbiadene Spumante, il Concerto dell’Orchestra Giovanile Prometeo in occasione della Festa del Ringraziamento. E ancora la partecipazione al Festival Conegliano Valdobbiadene Experience, organizzato dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene ed il sostegno a ValdobbiadeneJazz.

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