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Attualità Valdobbiadene

L’associazione Degustatori di Valdobbiadene incontra Fausto Maculan

La degustazione è stata anche l’inizio del dibattito che poneva al centro il tema di come “Essere protagonisti della propria Denominazione”

Dopo oltre due anni di stop forzato, l’Associazione Degustatori di Valdobbiadene si è riunita giovedì 1 dicembre presso il ristorante Casa Caldart di Valdobbiadene per una serata all’insegna di cultura e tradizione. Appuntamento che ha preso il via con i saluti da parte della Presidente dell’associazione Elisa Piazza a cui è seguita la degustazione dei vini “Col Fondo” proposti dalle aziende del
Valdobbiadene DOCG che hanno preso parte all’incontro: un consesso tra piccole e medie realtà vitivinicole in cui confrontarsi con i prodotti delle proprie terre. Come da prassi, la degustazione è stata anche l’inizio del successivo dibattito che poneva al centro
il tema di come “Essere protagonisti della propria Denominazione”. Tra i relatori, l’ospite d’onore: l'enologo Fausto Maculan, titolare dell’omonima e rinomata azienda di Breganze. Maculan, tra aneddoti sulla storia della propria ultratrentennale esperienza lavorativa, ha ribadito, senza se e senza ma, come l’unica chiave per potersi distinguere all’interno di un mercato e di una denominazione così competitiva sia quella di puntare a raggiungere i massimi standard di qualità ed eccellenza, anche se ciò richiede, a volte, l'andare contro gli schemi. Concetto sposato anche dall'enologo Primo Franco, titolare della cantina Nino Franco di Valdobbiadene, che ha suggerito ai colleghi come il riappropriarsi della cultura classica di lavorazione sia fondamentale per emergere e caratterizzare ancor più un territorio in cui si eccelle ma dove, spesso, manca l’audacia di sperimentare.

Al termine della discussione, a cui ha partecipato anche il giornalista di “Slow Wine” Gianpaolo Giacobbo, le culture di Valdobbiadene e Breganze si sono unite nella cena presentata dallo chef Mauro Camilli: un connubio di gusti e sapori dove la cucina del territorio Unesco è stata accompagnata dagli apprezzati vini della cantina Maculan. In chiusura di serata, è stata consegnata una fotografia di Francisco Marques all'enologo Filippo Follador, titolare della cantina Cà dei Berti di Santo Stefano, come riconoscimento per lo spumante sui lieviti Valdobbiadene DOCG selezionato nella degustazione.

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