«Gli Alpini stuprano»: scritta choc alla vigilia dell'Adunata

Il governatore Zaia difende le Penne Nere: «Giù le mani dagli Alpini e dalla loro adunata. E' l’evento del popolo più pacifico, solidale e festoso che questo Paese conosca»

«Gli Alpini stuprano» è questa la frase comparsa su alcune vetrine di Milano alla vigilia dell'Adunata alpina in programma nel capoluogo lombardo. I vandali entrati in azione hanno scritto sulle vetrine dello stand "Alp shop" di piazza San Babila a Milano nella notte tra giovedì e venerdì 10 maggio, alla vigilia della tre giorni che porterà 500mila penne nere all'ombra della Madonnina. Sempre nella notte si è verificato un altro episodio di vandalismo a danno degli Alpini: alcune persone hanno infranto le vetrine della sede nazionale dell'associazione Alpini di via Marsala. Sul caso stanno indagando gli agenti della Questura di Milano che stanno acquisendo i filmati delle telecamere della zona, come riportato da Milanotoday.

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La reazione del governatore Zaia

«Giù le mani dagli Alpini e dalla loro adunata, l’evento di popolo più pacifico, solidale e festoso che questo paese conosca. Chi tenta di turbarlo attenta alla parte migliore del nostro tessuto sociale». Con queste parole il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha condannato gli atti vandalismo che sono stati compiuti a Milano dove è in corso l’adunata nazionale delle Penne Nere. «È successo qualcosa di simile anche l’anno scorso – aggiunge il Governatore – e non è una novità che in occasione della grande adunata ci siano elementi che cerchino di colpirla con atti che possiamo solo trovare inconcepibili e da condannare. Ci vuole un gran coraggio e nessuna sensibilità ad essere vandali con gli Alpini che dovunque vadano si dimostrano uomini di Pace. A nome di una Regione da sempre alpina, dico che chi tocca un Alpino tocca tutti noi. Esprimo la solidarietà mia e dei Veneti a tutti i Veci e i Bocia che da Milano ci regaleranno ancora una volta tre giorni indimenticabili e risponderanno agli sconsiderati con la loro solidarietà e travolgendo tutti nella loro festa di persone per bene».

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