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Variante Delta, focolaio al centro estivo: positivi due bambini trevigiani

Salgono a 14 i casi scoperti in Veneto: cinque bambini padovani e due trevigiani contagiati nel campus organizzato a Isola Verde dal rugbista Mauro Bergamasco. Tamponi rapidi al vax point di Villorba

Ci sono anche due bambini trevigiani tra i positivi alla "Variante Delta" del Covid, rientrati nei giorni scorsi dal centro estivo di Isola Verde a Chioggia. Martedì mattina i direttori generali dell'Ulss 6 Paolo Fortuna e dell'azienda ospedaliera, Giuseppe Dal Ben, avevano dato per primi l'annuncio. Il campus in questione è quello gestito dall'ex rugbista Mauro Bergamasco, annullato lo scorso fine settimana dopo che un bambino era risultato positivo al tempone rapido prima e al molecolare poi. I due bambini trevigiani risultati positivi alla variante sono asintomatici, riferisce l'Ulss 2 in una nota ufficiale.

Dalle 10.30 di mercoledì 30 giugno, a Isola Verde, sarà operativo l’ambulatorio mobile dell'Ulss 3 Serenissima. Il camper attrezzato sarà a disposizione, ad accesso libero e gratuito, di chiunque intenda verificare il proprio stato di salute sottoponendosi al tampone rapido di terza generazione. È stato il presidente della Regione, Luca Zaia, a chiedere l’intervento dell’unità mobile al direttore generale Edgardo Contatto, con il quale è in costante collegamento. «Ho dato disposizione - sottolinea  Zaia - che venga messa in atto qualsiasi azione necessaria per la sicurezza della struttura di Isola verde, oltre che dei territori in cui risiedono le persone coinvolte nel focolaio. Come da sedici mesi a questa parte, non daremo tregua al virus e impiegheremo ancora maggiore forza a garanzia dei cittadini e dei turisti in questo momento in cui sono ripartite le attività e in cui, grazie alla campagna vaccinale capillare condotta, gli indici della pandemia sono in netta flessione. Non ho nessuna intenzione, in questo momento, di fare ordinanze regionali per rendere di nuovo obbligatorie le mascherine all'aperto - conclude Zaia - I vaccini sono efficaci, abbiamo trovato una bambina vaccinata con doppia dose risultata positiva alla "Variante Delta" ma non ha sintomi. Giovedì mattina ho convocato tutti i direttori delle Ulss per pianificare ancora più nel dettaglio il tracciamento con i tamponi». All'indagine epidemiologica, svolta in loco dall'azienda sanitaria, infatti, secondo i protocolli e le necessità, si accompagnano le ulteriori indagini epidemiologiche a centri concentrici, nei territori di residenza, intorno alle persone che sono risultate positive.

Nel frattempo sono salite a 14 le persone risultate positive alla "Variante Delta", in gran parte minorenni. Oltre ai bambini del centro estivo sono risultati positivi un accompagnatore e tre animatori (uno di questi era già guarito dal Covid nei mesi scorsi). Tutti i contagiati, rientrati nei territori di residenza, sono stati sottoposti a isolamento. I tamponi positivi raccolti sono stati inviati ai laboratori di competenza per verificare la presenza di varianti particolari del virus. Da martedì 30 giugno, infine, al centro vaccini di Villorba (ex Maber) l'Ulss 2 ha iniziato a fare i tamponi rapidi dopo la vaccinazione, mettendo in pratica il piano di tracciamento anti-varianti approvato nei giorni scorsi dalla Regione.

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