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Variante Omicron in Veneto: scoperto il primo caso

Venerdì 3 dicembre un 40enne, residente in provincia di Vicenza, è risultato positivo alla nuova variante dopo essere rientrato in Veneto da un viaggio di lavoro in Sudafrica. Zaia: «Siamo in massima allerta»

La variante Omicron è stata sequenziata per la prima volta in Veneto nei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. A darne notizia, venerdì 3 dicembre, è il presidente della Regione, Luca Zaia.

Si tratta di un uomo 40enne, residente in provincia di Vicenza, rientrato da un viaggio di lavoro in Sudafrica. Il paziente, che risulta vaccinato, è risultato negativo a un primo tampone fatto al rientro, ma, percependo alcuni leggeri sintomi, ne ha fatto un secondo, che ha dato esito positivo, evidenziando la variante Omicron al termine della sequenziazione. Al momento è paucisintomatico in quarantena a casa con la moglie e due figli. Di loro sono positivi la moglie e uno dei due figli, anch’essi risultati positivi al tampone e paucisintomatici. Per loro la sequenziazione è ancora in corso.

«Siamo in massima allerta su tutto il fronte - sottolinea Zaia - e questa novità, non bella ma attesa, dimostra che la rete dei controlli, dei tamponi e delle sequenziazioni funziona efficacemente. Stiamo esprimendo il massimo sforzo - conclude il presidente - con una media giornaliera di circa 100mila tamponi e con un sistema di sequenziazione efficiente come quello dell’Izs. Continueremo con questo sforzo di controllo e prevenzione che è stato, è, e sarà fondamentale».

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