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Vedelago: "Perin e Andretta fanno i conti senza l'oste"

L'assessore uscente Beltrame polemizza relativamente al bilancio del mandato del candidato Andretta per le elezioni comunali. La replica del sindaco: "Perchè non spiegano qual'è stato il suo vero contributo?"

VEDELAGO Arriva la replica dell’Assessore uscente al Sociale, Sanità, Famiglia e Sport Stefano Beltrame alle parole espresse a mezzo stampa da Marco Perin e Cristina Andretta per la presentazione del bilancio delle attività di mandato, che secondo Beltrame sono state decisamente distorte e strumentalizzate dimenticando il contributo della sua componente all’interno della ex maggioranza.

“Perin e Andretta -dice Beltrame- stanno facendo i conti senza l’oste, prima di lodare solamente sé stessi dovrebbero ricordarsi le facce delle persone che erano sedute fra i banchi della maggioranza negli ultimi cinque anni, ma se hanno problemi di memoria, glielo ricordo io, eravamo Sergio Squizzato, io e il nostro gruppo consigliare.” Prosegue: “Trovo singolare che si spinga sull’opera di risanamento dei conti dell’Ente, quando ad averli messi in rosso è stata la compagine con cui si sono alleati e va ricordato che per i risultati ottenuti dobbiamo ringraziare anche l’operato del Ministero dell’Economia e delle Finanze e non i potentati locali. Sul plesso unico c’è stato un grande impegno da parte nostra, ne siamo stati fra i maggiori promotori e riguardo le aree verdi, non serve spendere per farne di nuove, c’è il Parco di Villa Cappelletto, ideale per le famiglie e i bambini, basta farlo funzionare. Fra le cose non fatte vi è anche la modifica dell’IRPEF comunale che ora è indifferenziata mentre la mia componente voleva rimodularla prevedendo dei casi di esenzione. Si auspica poi una filiera a marchio Lega che unisca il Comune con Provincia, Regione ed eventuale nuovo Governo? Se la filosofia è quella vista nel caso del depotenziamento dell’Ospedale di Castelfranco Veneto, che ha lasciato il nostro territorio senza un’assistenza sanitaria accessibile con semplicità a tutti, siamo a posto” .

Infine Beltrame, che è candidato consigliere comunale con la lista “Futuro in Movimento” che assieme a “Passione Vedelago” appoggia la candidatura a Sindaco di Vedelago di Sergio Squizzato, ne ha anche sullo slogan di Perin e Andretta: “Non possono dire di continuare a lavorare, perché la loro proposta è di rottura, non di continuità, se hanno fatto tre passi indietro alleandosi con la parte politica che fino a un mese fa era minoranza, abbiano il coraggio di assumersene la responsabilità”.

LA REPLICA DEL SINDACO ANDRETTA "Finalmente Stefano Beltrame ammette che la loro era stata una componente ben specifica della giunta uscente tanto è vero che è stato molto difficile fare squadra insieme, erano spesso in disaccordo. Finalmente la verità, mi vien da dire. Quello che ci ha aiutato in questi cinque anni è stato il fatto di guardare alla bontà di un progetto prima che ad una appartenenza partitica. Assieme a Marco Perin abbiamo intessuto relazioni e competenze costruite negli anni, ache con l'Anci Veneto che ci hanno permesso di venire a conoscenza di nuove opportunità. Da qui sono arrivati i finanziamenti, tutti bandi pubblici dove non esiste colore politico. Invece dalla componente di Stefano Beltrame e di Sergio Squizzato non è mai arrivata nessuna proposta che ci permettesse di affrontare le sfide che sono state messe in campo in questi cinque anni. Anzi, le nuove idee venivano sistematicamente contestate. Ora anziché criticare perchè illustriamo quello che è stato fatto, perchè questa “componente” non spiega qual'è stato il suo vero contributo? Il motivo è semplice: perchè da loro non è arrivato nessun progetto, ma avevano la sola preoccupazione di fiancheggiare il Partito Democratico. Oggi si definiscono autenticamente civici, ma se fosse così sarebbero ancora parte di una squadra che ha lavorato insieme per cinque anni. Ma poiché ora il PD è in fase discendente, ecco che si chiamano civici e progressisti. C'è un'altra componente, quella mia e di Marco Perin, che non ha mai negato la sua appartenenza politica al centro destra e che ha saputo dialogare con la parte che ne era rimasta fuori (la Lega, per intenderci) in modo costruttivo anche se all'opposizione, tant'è che è risultato naturale avviare un percorso insieme".

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