Anziani morti soffocati dal cibo in casa di riposo, si indaga per omicidio colposo

Si tratta di due decessi avvenuti tra il 2016 e il 2017 presso la casa di riposo "Crico" di Vedelago: la Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per accertare la verità

La casa di riposo

Per due dei tre decessi di persone anziane, tutte morte per soffocamento da cibo, avvenuti tra gli ospiti della struttura casa di riposo Monsignor Crico di Vedelago tra il 2016 e il 2017 la  Procura di Treviso ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, in cui ipotizza il reato di omicidio colposo. Il sostituto procuratore Paolo Fietta ha disposto l'acquisizione di entrambe le cartelle cliniche disponendo che venga effettuata una perizia medica.

Le due morti su cui la Procura di Treviso vuole fare chiarezza risalgono all'agosto e al dicembre del 2017. La prima è quella di una donna di 88 anni, la seconda riguarda un uomo di 79 anni. Identica la dinamica: i due ospiti della Monsignor Crico sarebbero morti soffocati durante la consumazione di un pasto. Stessa causa di morte anche per la terza persona, un 90enne che ha perso la vita del 2016 sempre a causa di un un boccone finito nei polmoni.

Su quello che era successo al 90enne la Procura trevigiana aveva già aperto un fascicolo di indagine che era stato poi archiviato senza che fosse mersa nessuna responsabilità penale. La struttura della Monsignor Crico, gestito dalla Fondazione dell'Opera dell'Immacolata Concezione Onlus era stata successivamente oggetto anche di una attività di verifica da parte del Nas dei carabinieri che non avevano rilevato nessuna irregolarità. Anzi la relazione conclusiva dell'ispezione aveva sottolineato l'ottima gestione degli ospiti, il soddisfacente grado di relazione tra operatori e pazienti e soprattutto  l'efficienza dell'organizzazione e degli apparati di sicurezza messi in campo per garantire la salute degli anziani.

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