Vedelago, un flash mob per la memoria in piazza dei Martiri

I ragazzi hanno cantato, letto poesie, e regalato ai presenti dei messaggi per “fare Memoria”, per non dimenticare attraverso delle stelle di Davide, simbolo che gli ebrei sono stati costretti a portare per identificare la loro diversità

Il flash mob

Un flash mob per la memoria: è quello che si è tenuto questa mattina alle 12 in piazza dei Martiri a Vedelago dove le classi 3D e 2D assieme ai compagni delle classi 1C e 1D dell’Istituto comprensivo hanno organizzato un momento per celebrare la Giornata delle Memoria dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto. Commozione ed emozione hanno caratterizzato questa iniziativa a cui ha preso parte anche la cittadinanza ed i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Vedelago, tra cui il sindaco, Cristina Andretta, il vicesindaco, Marco Perin, l’assessore alla cultura, Denisse Braccio ed il dirigente scolastico, Domenico Savio Teker. I ragazzi hanno cantato, letto poesie, e regalato ai presenti dei messaggi per “fare Memoria”, per non dimenticare attraverso delle stelle di Davide – simbolo che gli ebrei sono stati costretti a portare per identificare la loro diversità – di due colori: rosso sangue per ricordare i nomi degli oltre 40mia campi di sterminio ed il triste numero di morti che hanno prodotto, e giallo apertura per celebrare tutti i valori che possono contribuire a far sì che questi eventi non si ripetano. Ogni valore era accompagnato da una frase di augurio che gli alunni hanno consegnato ai partecipanti.

Commenta il sindaco, Cristina Andretta: «Con questa bellissima iniziativa Vedelago torna ad essere protagonista nella lotta alla discriminazione e nel sottolineare l’importanza della memoria per non dimenticare le tremende tragedie che si sono susseguite nei secoli ed in particolare l’assurdità dell’Olocausto. Da anni ormai, assieme all’Istituto comprensivo organizziamo un incontro con il reduce del campo di Dachau, Enrico Vanzini, che anche a febbraio tornerà a farci visita con la sua testimonianza rivolta ai ragazzi delle terze medie. Questa volta l’azione di sensibilizzazione parte proprio dai ragazzi, con un modo attuale ed immediata, come il flash mob, che colpisce l’animo e la coscienza di tutti, adulti, giovani e bambini».

Conclude il dirigente scolastico, Domenico Savio Teker: «Questa iniziativa non si esaurisce con il flash mob di questa mattina, ma vuole essere un impegno che i ragazzi si prendono anche per il futuro cercando di condannare comportamenti superficiali, sgarri, prese in giro e offese che mancano di rispetto agli altri perché è proprio da questi atteggiamenti che può nascere quell’intolleranza che ha dato origine alle terribili vicende dello Shoah».

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