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Domenica, 26 Giugno 2022

Criminalizzazione dell'aperitivo, ecco lo spot della regione Veneto

Dopo essere stati elogiati e incensati per settimane, questa volta nel mirino del governatore del Veneto, Luca Zaia, sono finiti "gli eroi della pandemia", "quelli che passeranno alla storia per aver salvato la vita ai vecchi": i "giovani e bravi veneti" (perchè il giovane veneto è bravo e buono per antonomasia) che si sono sacrificati nelle settimane più dure del lockdown restando a casa. Non potendo vietare per ordinanza movida o aperitivi (troppo alto il rischio di una sollevazione dei baristi) ecco che arriva lo spot choc, di sicuro impatto sui "bravi e giovani veneti" e destinato a far discutere e forse dividere. Lo scenario è una piazza in cui sono assembrati alcuni giovinastri, con mascherine abbassate per bere (del resto vorrei vedere come potrebbero fare senza) alcool a profusione e perfino degli spritz (maledetti!), distanze sociali azzerate e allegria. A fare da contraltare a questi giovani delinquenti, intenti a divertirsi, ecco che la scena si ferma e compare una postazione di terapia intensiva ed un infermiere. Chi si "assembra" (verbo tremendo) senza testa, fregandosene delle distanze, va sicuramente stigmatizzato e multato ma credo sia arrivata l'ora di smettere di trattare i veneti come dei bambini monelli, un pò stupidotti.

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