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Luca Zaia, l'assessore Lanzarin e la dottoressa Russo

Luca Zaia, l'assessore Lanzarin e la dottoressa Russo

Covid, Zaia: «La vera sfida sarà vaccinare tutti i veneti entro l'estate»

Lunedì 8 marzo il nuovo punto stampa sull'emergenza Covid in Veneto: «Ricoveri ospedalieri in aumento nelle province di Treviso, Padova e Verona. Punti vaccini aperti 7 giorni su 7»

«Oggi voglio iniziare facendo gli auguri a tutte le donne: penso sia fondamentale ricordarsi che la festa della donna dovrebbe essere tutti i giorni, non solo l'8 marzo. I femminicidi continuano a esserci. Un pensiero particolare alle donne che oggi non ci sono più o che sono vittima di violenze. Dal 2012 per loro c'è lo sportello gratuito regionale "InOltre" che speriamo possa rappresentare una speranza per tante donne venete che ci stanno ascoltando».

Luca Zaia inizia con queste parole il nuovo punto sull'emergenza Covid in Veneto nel giorno della Festa della donna: «Questa mattina, lunedì 8 marzo, abbiamo avuto una lunga videoconferenza con i direttori sanitari. La situazione del Veneto ci preoccupa. Le tre province più interessate dall'aumento dei ricoveri e dei contagi sono: Padova, Treviso e Verona. Non possiamo abbassare la guardia e quindi oggi presentiamo un aggiornamento del piano di sanità pubblica per far fronte alla terza ondata. L'incremento dei ricoveri non dovrebbe essere grave come nelle precedenti ondate ma abbiamo l'obbligo di rinforzare i Covid hospital, le Malattie infettive e le terapie intensive. Ci stiamo preoccupando della situazione che avremo tra una settimana, non nelle prossime 24 ore. Ad oggi non c'è emergenza negli ospedali del Veneto ma potrebbe esserci nei prossimi giorni. Se a dicembre non avessimo previsto di arrivare fino a mille terapie intensive non saremmo riusciti a ricoverare tutti i pazienti che ne avevano bisogno. La nostra preoccupazione più grande è che gli ospedali veneti vadano in tilt mettendo in difficoltà la possibilità di prendere in carico tutti i pazienti che ne hanno bisogno. Sulle scuole purtroppo avevamo ragione noi: la presenza dei ragazzi in classe ha un ruolo nell'andamento dei contagi».

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«Il Veneto - continua Zaia - ha un basso numero di vaccini somministrati rispetto alle altre regioni perché finora abbiamo tenuto da parte molte dosi, per evitare di trovarci senza dosi di richiamo. Astrazeneca è arrivato e, da oggi, è confermato che potrà essere usato per vaccinare anche gli Over 65. Nel giro di una decina di giorni speriamo di ricevere anche le prime dosi di Johnson & Johnson. Abbiamo chiesto l'apertura dei centri vaccinali sette giorni su sette. Non abbiamo problemi di spazi e logistica: ci servono dosi di vaccino e vaccinatori. La vera sfida sarà vaccinare tutti i veneti entro l'estate. Il passaporto vaccinale sta diventando realtà. Il Veneto è in grado di rilasciare il certificato di avvenuta vaccinazione. Chi non vuole vaccinarsi è libero di farlo ma deve ringraziare tutte le persone che si vaccineranno per farci arrivare all'immunità di gregge» conclude il Governatore.

L'assessore Lanzarin ha poi concluso l'incontro con due novità: «Stiamo per chiudere due importanti accordi a livello regionale: il primo è quello che riguarda il coinvolgimento dei medici di base nella campagna vaccinale. La somministrazione delle dosi potrà avvenire nei loro ambulatori, a domicilio o in punti vaccinali prestabiliti diversi da quelli delle Ulss. Domani, martedì 9 marzo, penso che saremo in grado di poter siglare l'accordo. Sabato sera è stato invece approvato l'accordo per l'utilizzo degli specializzandi universitari nella campagna vaccinale. Potranno anche loro, su base volontaria e con compenso, somministrare i vaccini. Da aprile in avanti dovrebbero arrivare molte più dosi in Veneto, sarà fondamentale quindi avere il maggior numero di personale pronto a vaccinare. Con le farmacie non c'è ancora nessun tipo di accordo ma ci hanno già dato la loro disponibilità».

Il bollettino di Azienda Zero

Nelle ultime 24 ore sono 757 i nuovi positivi a livello regionale su 10.270 tamponi fatti per un'incidenza del 7,38%. I casi attualmente positivi sono 29.514, in aumento rispetto ai giorni scorsi così come i ricoveri negli ospedali: 1400, di cui 157 in terapia intensiva (+4). Altri 12 i decessi nelle ultime 24 ore.

Il video della diretta

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