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Via del Mare, oltre 350 persone al primo incontro tra Regione e cittadini

L'appuntamento si è tenuto lunedì sera, 6 maggio, a Musile di Piave. Tra i presenti anche la vicepresidente regionale De Berti, raccolte le osservazioni dei residenti: «Limite di velocità sulla superstrada a 110 chilometri orari»

Oltre 350 persone presenti in sala in occasione dell’incontro pubblico sulla Via de Mare tenutosi lunedì sera, 6 maggio, a Musile di Piave, in provincia di Venezia. Si è trattato del primo appuntamento con il territorio nell’ambito del percorso di condivisione con i vari attori coinvolti dal tracciato della nuova infrastruttura viaria a pedaggio, che consentirà di mettere in collegamento l’Autostrada A4 con Jesolo e i litorali, decongestionando il nodo di Caposile, soprattutto nella stagione estiva e nei giorni festivi. Durante la serata è stato illustrato il progetto dell’opera, ancora in corso di definizione, e sono stati raccolti pareri e osservazioni della cittadinanza, di cui i tecnici potranno tener conto nel proseguimento dell’iter progettuale. Tra i presenti all'incontro anche la vicepresidente della Regione, De Berti.

«È stato un incontro proficuo che ci ha permesso di fornire chiarimenti e dare risposta ad interrogativi sui temi più caldi legati alla realizzazione dell’opera - ha spiegato la vicepresidente - come, ad esempio, le esenzioni dal pagamento del pedaggio (di cui beneficeranno, per quanto riguarda i mezzi leggeri, per l’intera durata della concessione, i residenti dei Comuni di Roncade, Meolo, Musile di Piave, San Donà di Piave, Fossalta di Piave, Eraclea, Jesolo e Cavallino Treporti, mentre, per i primi due anni della gestione, quelli di San Biagio di Callalta, Monastier, Silea e Treviso). Altri quesiti hanno riguardato i limiti massimi di velocità, pari a 110 chilometri orari, o il monitoraggio dei flussi di traffico, che proseguirà anche una volta completata l’opera. Ancora, per quanto riguarda l’aumento del transito sulla viabilità secondaria, lo scenario prospettato è positivo in quanto è stato stimato che la nuova infrastruttura sarà più attrattiva in quanto più scorrevole e sicura, senza, quindi, che il traffico si riversi sulle vie secondarie. Con l’occasione - ha concluso De Berti - sono stati messi a disposizione di tutti i cittadini intervenuti i riferimenti della struttura regionale che provvederà a contattare singolarmente quanti ne hanno fatto richiesta per fornire loro chiarimenti sul progetto o informazioni sull’iter di esproprio e altro. Un punto di partenza indispensabile per la messa a terra di un progetto il più possibile condiviso e costruito sulle reali esigenze del territorio».

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