Due anni di cantieri e polemiche: finalmente terminati i lavori in Via Santa Bona Vecchia

Nuova vita per il quartiere, soprattutto tra via Genova e via Fossaggera, grazie ad una viabilità più sicura, ad un nuovo impianto fognario e alle nuove tombinature

Il taglio del nastro ed uno scorcio dei lavori terminati

Dopo due anni di continue richieste e polemiche da parte dei residenti, e di numerosi stop forzati dei lavori per i più svariati motivi, finalmente l'opera di messa in sicurezza di via Santa Bona Vecchia può dirsi completata. Nella mattinata di lunedì, infatti, l'Amministrazione comunale ha inaugurato ufficialmente il termine dei lavori pubblici nel quartiere. Presenti alla cerimonia il sindaco Mario Conte, l'assessore comunale Sandro Zampese, l'assessore comunale Alessandro Manera, l'assessore regionale Federico Caner, il consigliere regionale Riccardo Barbisan, oltre ad alcuni consiglieri comunali e all'ex sindaco Giancarlo Gentilini, presente all'evento nonostante il suo 91° compleanno. Questo il commento del sindaco: «Oggi abbiamo presentato la fine dei lavori di via Santa Bona Vecchia, un progetto di messa in sicurezza che era stato iniziato dall’ex assessore ai Lavori Pubblici Ofelio Michielan e che la nostra Amministrazione ha portato a compimento con alcune notevoli migliorie. Si tratta di un’opera importante dal punto di vista viabilistico, idraulico e igienico sanitario. Ora vogliamo dare un seguito a questo intervento mediante il completamento delle opere verso viale della Repubblica e verso il territorio comunale di Ponzano Veneto».

Nello specifico, comunque, si tratta di una messa in sicurezza viaria ed idraulica dia via Santa Bona Vecchia, compreso il tratto stradale da via Genova a via Fossaggera. Lavori che si sono protratti a lungo e che hanno visto la realizzazione di una nuova fognatura nera collegata al depuratore comunale (fino a via Mandruzzato, con già predisposti gli allacci per le residenze e grazie alla collaborazione con Alto Trevigiano Servizi); l'allargamento della sede stradale originaria e il tombamento del fossato est per una maggior sicurezza di pedoni e ciclisti (proprio tra via Genova e via Fossaggera) e, poi, l'individuazione di un bacino di accumulo diffuso costituito dalla rete dei fossati ad est di via Santa Bona Vecchia, con annessa nuova tombinatura e aumento del bacino presente nell'area verde "Mandruzzato".

Insomma, una lunga serie di interventi specifici attesi ormai da diversi anni da tutti i residenti nell'area, principalmente dal 2007 quando iniziarono a diffondersi i primi possibili studi e progetti per questa zona del quartiere. Da semplice lavoro di sicurezza stradale, il tutto si è nel tempo trasformato ed evoluto in una proposta più ampia, allargando l'orizzonte progettuale fino anche alla definizione dei bacini idraulici. Tant'è che i lavori si sono conclusi solo a fine luglio, con circa 7 mesi di ritardo sul programma previsto. Da marzo a luglio 2020, infatti, i lavori sono continuati con dei rallentamenti nella fornitura dei materiali (causa Covid-19) ed è stata redatta la Perizia di Variante per realizzare contestualmente al cantiere il nuovo impianto di illuminazione pubblica, le asfaltature e la segnaletica stradale, tutte lavorazioni previste nel quadro economico di spesa alla voce “somme a disposizione” ma non oggetto di appalto. La variante inoltre, per migliorare la funzionalità dell’opera, ha interessato l’esecuzione di alcune opere aggiuntive nell’area verde di vicolo Mandruzzato interessata dalla realizzazione del bacino di invaso, in particolare: l'adeguamento della profondità e della sagoma del bacino di invaso; la semina del tappeto erboso e la delimitazione del bacino di invaso con staccionata in legno e rifacimento della passerella in legno situata sul fossato demaniale che collega il percorso ciclopedonale dell’area verde di vicolo Mandruzzato con via Celsi.

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FASI LAVORATIVE PRINCIPALI:

Tombamento del fossato est di via Santa Bona Vecchia

Il fossato est è stato tombinato mediante una linea interrata di tubazioni scatolari prefabbricate, per il collettamento delle acque meteoriche e degli scarichi residenziali a formare una linea continua di lunghezza pari a c.a. 639 m. Gli scatolari hanno sezione interna variabile a seconda del tratto considerato (da sud verso nord): 455 metri con sezione interna 250 x 100 cm, 168 metri con sezione interna 160 x 80 cm e 16 metri con sezioni diverse. Per sfruttare appieno il volume dello scatolare in progetto, caratterizzato da alte pendenze, sono state predisposte tre soglie, costituite da paratoie amovibili ancorate alle spallette in calcestruzzo, per sostenere il livello all’interno del tombamento e contemporaneamente consentire il deflusso.

Infine sono stati predisposti anche 2 manufatti idraulici con griglia anti-intrusione e sfioro di “troppo pieno”, posizionati all’ingresso dei tombamenti. Il primo è posto all’inizio dello scatolare in prossimità di via Fossaggera e il secondo sul fossato in arrivo da via Celsi, all’altezza dell’immissione al nodo di via del Galletto. Tali manufatti hanno lo scopo di evitare l’ingresso di materiale che possa andare a ostruire i tratti tombinati. In caso di intasamento della griglia, gli sfiori di troppo pieno impediscono l’allagamento dei tratti a monte convogliando le portate in eccesso all’interno del tombamento.

Rifacimento della linea di raccolta acque meteoriche lato ovest

La linea di condotte esistente lungo il lato ovest, ormai inutilizzabile, è stata completamente rifatta per migliorare la rete di raccolta delle acque.

Bacino di laminazione nell’area verde vicolo Mandruzzato

Con lo scopo di ridurre il grado di rischio idraulico del territorio in oggetto è stata realizzata un’area di circa 3.500 mq per la laminazione della portata in eccesso localizzata tra vicolo Mandruzzato e via Celsi. L’invaso è profondo circa un 1.00 – 1.10 metri e consente una laminazione di circa 2.000 mc di volume. L’area è caratterizzata da un canale di magra alimentato dalla falda affiorante e da ampie golene in grado di ricevere i volumi in eccesso in caso di eventi meteorologici intensi. L’invaso, infatti, è alimentato attraverso uno sfioro laterale posto sulla sponda ovest del fossato che proviene da via Mandruzzato e scende verso via Celsi. Le portate in arrivo da monte saranno controllate da una soglia posta in prossimità di via Celsi dotata di luce di fondo fissa e sfioro di troppo pieno.

Estensione rete fognatura nera e rifacimento acquedotto - ATS

L’intervento ha consentito di realizzare una condotta della fognatura nera a gravità lunga 485 metri, da via Ossero fino a circa 40 metri a nord di Via Fossagera. La condotta in ghisa da 250 mm, con pozzetti d’ispezione da 800 mm è collegata a pozzetti di allacciamento di tutte le utenze private. L’intervento ha richiesto inoltre di ricostruire l’acquedotto esistente, per una lunghezza di 650 metri, con i relativi allacciamenti alle utenze private, da Via Genova fino a 65 metri circa a nord di Via Fossaggera, in quanto interferente con la posa della condotta del tombamento e della fognatura nera.

L’accordo di programma stipulato con ATS prevede a carico della stessa, l’intero importo per la realizzazione della fognatura nera ed un pro-quota pari a 25% dell’importo per la realizzazione dell’acquedotto ed alle altre spese finalizzate all’opera (indagini, incarichi professionali, costi di spostamento impianti, indennità di occupazione, …). Sulla base dell’accordo A.T.S. ha sostenuto un costo pari a € 265.955,26 per i lavori e pari a € 66.989,00 per progettazioni, indagini e spostamenti (Iva esclusa).

Risoluzione delle interferenze con i sotto servizi

Oltre al rifacimento dell’acquedotto, anche la risoluzione delle interferenze con i sotto servizi esistenti ha richiesto un grande sforzo sia economico che tecnico, organizzativo e operativo, in quanto lungo strada Santa Bona Vecchia erano presenti:

- una linea Telecom interrata lungo il ciglio del fossato est, che ne ha richiesto il rifacimento completo adeguandola agli standard odierni comprensivo degli allacciamenti;

- una linea gas interrata, completa di allacciamenti alle proprietà private, che ha richiesto l’esecuzione di by-pass provvisori per garantire la continuità del servizio durante le lavorazioni e il rifacimento degli allacci successivamente alla posa dei manufatti.

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- varie linee Enel interrate con presenza di pozzetti di raccordo e con relativi allacciamenti esistenti che attraversano il fossato o sono inseriti nelle solette dei ponti di accesso alle abitazioni o alla viabilità pubblica/privata che si attesta su strada Santa Bona Vecchia.

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