Vienna, il racconto di un architetto trevigiano: «Elicotteri e sirene tutta la notte»

Vittorio Salvadori di Maserada sul Piave vive a poche centinaia di metri da Schwedenplatz, uno dei luoghi più colpiti dagli attacchi in cui hanno perso la vita cinque persone

Attacco a Vienna (Copyright ANSA/EPA)

Vienna nel mirino del terrorismo. Lunedì sera, 2 novembre, cinque persone hanno perso la vita in più attacchi coordinati nel cuore della capitale austriaca: le vittime sono quattro civili e un attentatore, secondo l'ultimo aggiornamento dei media locali. Almeno 17 i feriti tra cui sette persone in pericolo di vita. La piazza di Schwedenplatz è tra le zone più colpite della città e si trova a pochi metri di distanza da dove vive l'architetto trevigiano Vittorio Salvadori. Originario di Maserada sul Piave, si è trasferito nella capitale austriaca ormai da diverso tempo e, tra poche settimane compirà 28 anni.

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Ai nostri microfoni racconta: «Io e mia moglie  viviamo a soli cinque minuti dalla piazza in cui c'è stato uno degli attacchi principali (Schwedenplatz, per l'appunto). Per fortuna eravamo già a casa alle 20 quando è iniziato l’attacco. Una nostra amica, che vive vicino a noi, ci ha avvisati dopo aver visto la notizia in televisione. Ovviamente non ci siamo mossi per tutta la notte. Sentivamo solo elicotteri e sirene della polizia. Sono uscito questa mattina per portare il mio cane a fare una passeggiata e ho visto agenti armati in ogni strada del mio quartiere». Da questa mattina in Austria è scattato il lockdown nazionale che dovrebbe durare fino a fine novembre. Gli attentatori hanno colpito nell'ultima serata in cui bar e locali erano aperti. Alle ore 11 di martedì mattina il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha tenuto un discorso ufficiale per aggiornare la nazione. I punti ancora aperti sono: quanti attentatori hanno agito, quali aree della città sono state colpite e quanti terroristi islamisti sono ancora a piede libero. «Fa senza dubbio impressione sapere che a pochi minuti da dove vivo e di solito cammino, c’è stato un attentato - conclude Salvadori - Vienna è una città tranquilla dove l’integrazione sembrava funzionare bene seppur con certi limiti. Quello che speriamo tutti è che non si ripetano nuovi attacchi nelle prossime ore». Il coprifuoco serale in vigore da oggi, lo smart working adottato da moltissime aziende e gli gli spostamenti sconsigliati dovrebbero limitare il rischio di nuovi attentati ma l'attenzione in città resta altissima.

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