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Vigilia di Natale: in sciopero gli addetti della vigilanza privata

La guardie giurate hanno il contratto bloccato al 2015. Sciopero per tutti i turni di giovedì 24 dicembre indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil

Guardia privata (Foto d'archivio)

Giovedì 24 dicembre è stata indetta una giornata di sciopero da parte delle sigle di categoria che rappresentano i dipendenti della vigilanza privata trevigiana, in attesa del rinnovo del contratto di lavoro scaduto da ben 54 mesi. Quella di giovedì 24 dicembre sarà una mobilitazione nazionale che vedrà coinvolti anche i vigilantes trevigiani.

La trattativa sul rinnovo contrattuale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari è in stallo a causa dell’indisponibilità delle parti datoriali di una qualsiasi forma di collaborazione anzi la loro proposta è stata considerata dai sindacati, peggiorativa. I segretari provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, Alberto Irone, Patrizia Manca e Massimo Marchetti riportano che «la decisione dello sciopero è stata assunta al termine di una lunga riflessione dalle segreterie nazionali nella consapevolezza del momento particolare che attraversa il Paese e del ruolo che questi lavoratori e queste lavoratrici, anche sul territorio trevigiano, hanno svolto in questi mesi collaborando con soggetto pubblici e privati per far rispettare le misure anti contagio e il divieto di assembramento. Uno sforzo realizzato spesso in condizioni di precaria sicurezza del proprio lavoro. Quello della salute e della sicurezza di questi addetti è un tema centrale».

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil puntano il dito contro le modalità di assegnazione degli appalti: «a volte il prezzo del servizio è perfino più basso del costo del salario - ribadiscono Irone, Manca e Marchetti - A livello nazionale le Sigle di categoria hanno cercato di sbloccare le trattative ma l'atteggiamento dilatorio delle controparti non ha lasciato altra scelta che proclamare lo sciopero, a difesa della dignità degli stipendi di lavoratori che rischiano la vita e hanno continuato a difendere il patrimonio anche durante la pandemia”. La sicurezza - continuano i sindacalisti - passa anche attraverso l'azione dei lavoratori di questi comparti che operano in appalti pubblici e privati in condizioni economiche non più accettabili, senza contare che nel caso della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza si va, a volte, oltre le regole (eluse o violate), portando a vertenze sindacali per farle valere. È ora che gli enti intervengano a rimettere ordine in questo settore sempre più indispensabile e sempre meno considerato».

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