Estimatore di Palladio fa una maxi-offerta per comprare Villa Emo

Nei giorni scorsi un facoltoso mecenate avrebbe inviato al Credito trevigiano di Vedelago una proposta d'acquisto per rilevare e ristrutturare la storica villa palladiana

Una veduta dall'alto di Villa Emo

«Amo le opere di Palladio alla follia: per questo sarei interessato ad acquistare e a ristrutturare Villa Emo». E' questo il messaggio recapitato nei giorni scorsi sulla scrivania degli amministratori del Credito Trevigiano da parte di un misterioso appassionato d'arte intenzionato a proporre la sua offerta d'acquisto per uno degli edifici più conosciuti e amati della provincia di Treviso.

Villa Emo, come riportato dal "Corriere del Veneto", dal 2004 è di proprietà della banca di credito cooperativo che l'aveva acquistata per ben 15 milioni di euro. Negli ultimi mesi però i costi di gestione e manutenzione erano diventati davvero troppo ingenti per il Credito trevigiano che aveva iniziato a valutare la possibilità di mettere in vendita la dimora cinquecentesca immersa nella campagna di Fanzolo a Vedelago. Nelle scorse ore l'offerta milionaria dell'appassionato d'arte è stata portata a conoscenza dei consiglieri riuniti per il consiglio d'amministrazione della banca. Per il momento il Credito trevigiano ha voluto mantenere il massimo riserbo sul nome del possibile acquirente e sulla cifra proposta che servirebbe a rilevare e restaurare solo il corpo centrale della villa, la barchesse e il parco, non le altre abitazioni del complesso. Resteranno escluse dall'accordo inoltre le pertinenze, attualmente occupate dall'istituto bancario. Nelle prossime settimane Credito trevigiano valuterà l'offerta che, se dovesse essere accettata, potrebbe portare un nuovo proprietario a Villa Emo. Un amante dell'arte pronto a valorizzare al massimo uno dei più importanti patrimoni artistici della provincia di Treviso che, solo nel 2018, aveva fatto registrare ben 20mila visitatori.

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Sulla vicenda è intervenuta anche il sindaco di Vedelago, Cristina Andretta: «Speriamo che la decisione del Credito trevigiano, di cui quale abbiamo massima fiducia, possa consentire di salvaguardare la villa, la banca e il territorio. L’amministrazione comunale di Vedelago lavorerà affinché la villa continui, indipendentemente da chi sarà il nuovo proprietario, ad essere vivibile e visitabile perché questo patrimonio è dell’Unesco ma prima di tutto è di Vedelago e dei vedelaghesi che da sempre la vivono come una risorsa da salvaguardare».

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