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Villa Franchetti, Preganziol a Cassamarca: «Basta speculazioni immobiliari»

Il sindaco Paolo Galeano e l'assessore all'Urbanistica Mestriner hanno attaccato Fondazione Cassamarca dopo le ipotesi di un possibile ritorno alle speculazioni nei dintorni della villa

L'amministrazione comunale di Preganziol interviene sull'ipotesi di un ritorno ai vecchi scenari di speculazione immobiliare nelle aree circostanti Villa Franchetti.

«Quanto riportato quest'oggi da alcuni organi di informazione rispetto alle presunte volontà di Fondazione Cassamarca di riproporre una cementificazione selvaggia attorno a Villa Franchetti ci ha lasciati esterrefatti - sostiene il sindaco Paolo Galeano - speriamo davvero di non dover ripartire dall'inizio, ma se così fosse siamo pronti a ribadire le nostre posizioni di sempre». Posizioni che Galeano ripercorre ricordando che «in questi anni abbiamo lavorato e dialogato molto con Fondazione Cassamarca e Provincia di Treviso e pensavamo di avere trovato un minimo comune denominatore da cui sviluppare un percorso sostenibile: anzitutto il fatto che al centro di ogni progetto di riqualificazione ci deve essere il recupero di Villa Franchetti e del suo parco, non certo la speculazione immobiliare». Lapidaria la posizione del sindaco: «Sicuramente il nostro terrritorio e il suo patrimonio storico e architettonico non potranno mai essere vittime sacrificali delle esigenze del bilancio di Fondazione Cassamarca: a volte viene da chiedersi se il nostro interlocutore sia ancora di fatto una fondazione piuttosto che una impresa immobiliare come ce ne sono tante».

Il vicesindaco e assessore all'Urbanistica Stefano Mestriner aggiunge che «lo sciagurato accordo di programma che avrebbe consentito a Fondazione di cementificare con oltre mezzo milione di metri cubi il territorio circostante Villa Franchetti è stato archiviato dalla Regione ormai più di quattro anni fa, quindi non esiste nessuna possibilità di pretendere qualcosa che non esiste più. Inoltre, la pianificazione urbanistica del Comune di Preganziol, attualmente in fase di revisione, ribadirà l'impossibilità di realizzare speculazioni immobiliari in quell'area. Se Fondazione Cassamarca vuole riprendere le fila di un ragionamento costruttivo, si riparta dal Masterplan che i Comuni di Preganziol e Casier avevano commissionato alla società K-City e che Fondazione conosce bene». «Ci auguriamo che le avvisaglie del "nuovo corso" di Fondazione non siano quelle che abbiamo letto oggi - chiudono Galeano e Mestriner - altrimenti la dirigenza dell'ente sappia che sta perdendo inutile tempo e che i milioni di euro di cui ha bisogno dovrà cercarli da qualche altra parte, perché il nostro territorio non è a disposizione delle loro vicissitudini finanziarie».

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