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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Attualità Villorba

Area ex Mondial, raggiunto l'accordo con le Generali

Il Comune ha stipulato un nuovo accordo con la compagnia di assicurazione che chiude il contenzioso in essere da diverso tempo e che dà il via ai progetti per la bretella di collegamento tra la Pontebbana e via Marconi, come previsto nella variante 2 al Piruea

Il Comune di Villorba ha stipulato un nuovo accordo con Generali Italia  che chiude il contenzioso in essere da diverso tempo e che dà il via ai progetti per il recupero dell’area ex Mondial.

«Nel dettaglio - ha spiegato il sindaco Francesco Soligo - il Comune incasserà da Generali la somma di 1.150.000 euro con i quali realizzerà la bretella di collegamento tra la Pontebbana e via Marconi come previsto nella variante 2 al Piruea. Un importo superiore di 300.000 euro rispetto a quanto previsto e frutto della trattativa messa in atto dal mio predecessore Marco Serena coadiuvato dagli Uffici ed in particolare dall’architetto Stefano Anzanello. Inoltre è stata confermata l’efficacia della polizza fideiussoria di 1.214.390.000 euro a garanzia di tutte le obbligazioni del Piruea e della convenzione in attesa che venga sostituita con quella dell’aggiudicatario del fallimento». «Gli Uffici comunali - conclude Soligo - sono già al lavoro per accelerare l’iter tecnico burocratico per riqualificare l’area in questione».

Il piano di recupero dell'ex Mondial era crollato sotto i colpi della crisi dell'edilizia. Sulla Pontebbana avrebbero dovuto sorgere due torri da 30 metri, con un ristorante, 128 appartamenti e 60 uffici, oltre ad un supermercato e qualche negozio. Ma la società proprietaria, la Mondial Immobiliare è stata dichiarata fallita nel 2014. Il Comune di Villorba si era allora insinuato nel fallimento, chiedendo 2.077.740 euro, pari alle opere di urbanizzazione non realizzate dalla Mondial e, soprattutto, alla strada di collegamento da realizzare tra via Marconi e la Pontebbana. Nel contempo era stato chiesto a Generali l'escussione delle due polizze fideiussorie, per la stessa cifra, presentate proprio a garanzia delle opere pubbliche. Ma Generali si è opposta e neppure due decreti ingiuntivi ottenuti successivamente dal Comune hanno sortito effetti.

Da qui si era poi innescata un trattativa su posizioni molto lontane, con la compagnia di assicurazione che ribadiva di non dover "pagare" le polizze, mentre il fallimento ha decisamente alzato il tiro, chiedendo al Comune di restituire 1.460.799 euro di oneri di urbanizzazione incassati, ma a cui non ha più diritto essendo scaduti i permessi a costruire, e rivendicando la proprietà di Villa Giovannina e del parco, che erano stati comprati e ceduti al Comune come beneficio pubblico del piruea e ora ospitano municipio e biblioteca comunale. 

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