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Il concorso enologico Luigi Manzoni premia i suoi vincitori

A 50 anni dalla scomparsa, Conegliano ha ricordato nel fine settimana appena trascorso tutta l’attualità della ricerca di Manzoni per ottenere vigneti più resistenti alle malattie

Sabato 24 Novembre la città di Conegliano si è riunita per celebrare il ricordo di Luigi Manzoni. La giornata si è aperta con il convegno scientifico "L’Anatomia della vite e i suoi legami con il complesso del Mal dell’Esca" in cui sono stati  analizzati aspetti importanti delle malattie della vite iniziate con il lascito del Professor Manzoni alla cultura scientifica ed umanistica.

Molte le autorità presenti, tra cui il sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Franco Manzato e l’onorevole Angela Colmellere, nella storica cornice dell’ Aula Magna dell’Istituto. A dare il via alla giornata la Preside della Scuola Enologica Mariagrazia Morgan - E' stato un importante punto di riferimento per tutto il settore scolastico e vitivinicolo». «La Scuola Enologica Cerletti è un’istituzione di riferimento per tutto il territorio nazionale, da qui infatti nascono non solo grandi enologi ma anche grandi ricercatori  – ha dichiarato invece Franco Manzato sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – Saremo sempre affianco a questo Istituto che siamo certi diventerà sempre più importante nel panorama nazionale». Per il 50esimo anniversario della scomparsa del Manzoni è stata istituita una giornata di eventi presso la scuola enologica di Conegliano. Professore di Scienze Naturali e Patologia vegetale, Preside della Scuola Enologica (attuale Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “G.B. Cerletti” di Conegliano), primo Sindaco di Conegliano dopo la nascita della Repubblica, dal 1946 al 1949, ha lasciato una eredità grandissima: gli Incroci Manzoni. «La Scuola Enologica è un vanto per la città di Conegliano – dichiara Fabio Chies, Sindaco di Conegliano – Il professor Manzoni è stata una persona che ha messo le proprie capacità al servizio della cittadinanza e ad oggi dobbiamo ringraziarlo perché questa scuola è un’importante realtà integrata al territorio».

IL PRIMO CONCORSO NAZIONALE MANZONI

In suo nome il Ministero delle politiche agricole ha autorizzato un concorso nazionale: quest'anno si tiene la prima edizione, con un partecipazione di 83 campioni di 61 aziende produttrici in lizza da tutto il Veneto e da altre 4 regioni (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Lazio) regioni d’Italia, valutati  Venerdì 16 Novembre da una giuria di esperti da tutta Italia e  divisi per categorie (vini Bianchi doc, Bianchi Igt, Rossi Igt, Rosati Igt, Spumanti Igt e Vsq, dolci, passiti e liquorosi Doc e Igt) e punteggio in centesimi. I vini vincitori del Concorso sono stati premiati in una speciale cena d’onore presso l’Enoteca Veneta. Trionfano i vini della Marca Trevigiana aggiudicandosi 3 delle 5 Medaglie d’Oro. Per la categoria “Vini Bianchi DOC” vince l’azienda Frassinelli di Mareno di Piave con il suo Piave Doc Manzoni Bianco 2017, Per la categoria “Vini Bianchi IGT” vince l’azienda Brunnenhof di Egna (BZ) con il suo Vigneti delle Dolomiti IGT Manzoni Bianco “Eva” 2017, Per la categoria “Vini Rossi IGT” vince l’Azienda Conte Collalto di Susegana con il suo Colli Trevigiani IGT Incrocio Manzoni 2.15 del 2016, per la categoria “Vini Spumanti VSQ” vince l’Azienda Perlage di Farra di Soligo con il suo Vino spumante di qualità Manzoni bianco brut millesimato metodo classico “Aleph” 2014, per la categoria “Vini dolci, passiti e liquorosi DOC e IGT” vince l’azienda Ornella Bellia di Pramaggiore (VE) con il suo Vino passito Veneto IGT Manzoni bianco  “Pensiero d’Amore” 2017.

IL MUSEO MANZONI E LE VISITE GUIDATE

Grande affluenza per le visite guidate curate dagli studenti dell’Istituto . Compie due anni il Museo Luigi Manzoni che trova degna collocazione nello storico reparto di Scienze Naturali all’interno dell’Istituto “Cerletti” dove operò per quasi cinquant’anni. Migliaia di visitatori, anche dall’estero (es. Cina e Giappone). Il percorso museale, nato per volontà di un gruppo di insegnanti e col contributo di centinaia di ex studenti, parla di storia naturale ma anche di innovazione nella fotografia (ricerca scientifica, catalogazione, ingegneria meccanica e fotografia). Curato dai docenti Giuliano Mocchi e Beatrice Raco, affiancati dal Prof. Giovanni Follador, è nato nell'ambito di un lavoro di catalogazione iniziato alcuni anni fa: All'interno pezzi unici come macchine fotografiche dei primi del ‘900, microscopi, vetrini originali, collezioni botaniche vastissime, addirittura un banco ottico lungo più di due metri, che testimoniano la visione pionieristica di Luigi Manzoni nella conduzione delle sue ricerche. Il suo obiettivo, che culminò nella genetica, era infatti di realizzare vigneti più resistenti, senza rinunciare però alla personalità di un grande vino. Fu così che nacquero i celebri Incroci Manzoni.

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