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Bicchiere di vino rosso

Bicchiere di vino rosso

Ristoranti in crisi, aumentano del 40% gli acquisti nelle vinerie

Dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 i bar e ristoranti dell'Opitergino Mottense hanno perso tra i 3 e 3,5 milioni di euro. Cresce la vendita al dettaglio di vini

Bilancio pesante, e si sapeva, quello che fa registrare il comparto del vino nella ristorazione e nei bar dal periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio nei ristoranti dell’Opitergino Mottense: secondo l’indagine effettuata dalla “Lago.Com” la perdita complessiva di ricavi sul vino va dai 3 ai 3,5 milioni di euro (per i bar e pub la perdita si aggira d 1/1,5 milioni di euro). Emerge inoltre che in queste due settimane oltre il 60% dei consumatori si sarebbe orientato sul Prosecco e il 60/70% avrebbe optato per il vino alla spina mentre il 35/40% per la classica bottiglia.

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Valerio Nadal, presidente di Condifesa Veneto (20mila imprese associate), vede però anche il”bicchiere mezzo pieno”: «Purtroppo la situazione è pesante. Lo stesso dicasi in altre realtà della Marca per quanto riguarda il canale Horeca. Per fortuna c’è stato un incremento del 40% sui punti vendita, in quanto il cliente abituale del ristorante non potendo pranzare fuori si è rifornito dei nostri vini sulle vinerie e negozi che vendono vino». Fiorenzo Lorenzon produttore dal 1966, titolare dell’azienda agricola “I Padroncini” di Rovare’ di San Biagio di Callalta e presidente della Coldiretti sanbiagese spiega: «Per ristoranti, pub e bar una catastrofe. Sono mancati appuntamenti come gli “Spritz hour” molto apprezzati dai giovani. Senza dimenticare il fatto che storiche imprese del territorio organizzavano nell’Opitergino  cene aziendali con qualche centinaia di dipendenti. Ve lo immaginate oltre cento persone a tavolo quando vino avrebbero consumato?» Alberto Nadal, amministratore unico Fiera di Santa Lucia di Piave, conclude: «Dopo le feste primaverili anche nel periodo natalizio il lock down non ci voleva. La zona di Oderzo Motta è fondamentale e per l’economia dell’enogastronomia è stato un anno da dimenticare. Ma dobbiamo ripartire e possiamo farcela».

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