Violenza contro le donne: nuovo vertice in Prefettura

Mercoledì 19 febbraio importante incontro a Treviso per discutere sui provvedimenti da prendere per migliorare e potenziare gli aiuti alle vittime di abusi nella Marca

In foto la Prefettura di Treviso (Immagine d'archivio)

Si è riunito oggi, mercoledì 19 febbraio, in Prefettura il tavolo per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne, convocato dal Prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà alla presenza del Procuratore della Repubblica, Michele Dalla Costa, e dell’assessore regionale Federico Caner insieme a tutti gli enti e le associazioni che operano nel settore.

E' stato fatto un punto della situazione sul fenomeno in provincia di Treviso ed illustrate le strategie di intervento, approntate dalla rete costituita dagli enti locali, dai servizi sociali e dalle associazioni del territorio, dopo l’adozione del Protocollo provinciale, sottoscritto in Prefettura nel 2010. Nell’evidenziare la grande utilità, sotto il profilo operativo, dei Protocolli di rete per il contrasto alla violenza contro le donne, che sono in via di attivazione su input della Regione Veneto da parte dei Comitati dei Sindaci dei Comuni facenti parte degli ex Distretti dell’azienda Ulss 2, i Presidenti dei comitati hanno manifestato il loro vivo interesse alla prosecuzione delle attività del Tavolo provinciale, istituito presso la Prefettura, quale momento di sintesi e di coordinamento. Il Procuratore della Repubblica ha sottolineato l’importanza di evitare un'enfatizzazione mediatica dei casi di violenza denunciati (anche per evitare fenomeni emulativi) e quella della presa in carico, da parte dei Servizi pubblici, anche degli autori della violenza. Ha, inoltre, auspicato una maggior partecipazione degli enti locali, che sostengono i costi della presa in carico delle vittime, nei procedimenti penali a carico degli autori della violenza attraverso l’istituto della costituzione di parte civile, misura che più della pena inflitta a conclusione del giudizio penale può rivelarsi un utile deterrente.

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Nel corso della riunione tutti i presenti hanno dato interessanti spunti di intervento che possono aggiungere efficacia alle azioni già in atto. Tra questi è emersa la necessità di potenziare le azioni formative e di sensibilizzazione nei confronti degli alunni, al fine di incrementare la cultura del rispetto; ma soprattutto le  azioni di sostegno, sia dal punto di vista abitativo che lavorativo, all’autonomia delle donne che, anche con minori a carico, si trovano ad allontanarsi dalla loro residenza abituale, affrontando numerose difficoltà. Al riguardo, l’assessore Caner ha precisato che la Regione si è già attivata con la previsione, nella nuova Legge regionale sull'edilizia abitativa agevolata, di un alloggio a favore delle donne vittime di violenza, e con la stipula con Confindustria Veneto di un Protocollo di rete per l’autonomia delle donne vittime di violenza. Altri interventi sono stati realizzati, oltre che con i contributi regionali, anche con l’apporto di privati, con un approccio di grande sensibilità al tema. Il Prefetto ha concluso la riunione assicurando che raccoglierà i testi dei Protocolli operativi dei Comitati dei sindaci della provincia sulla base dei quali verrà aggiornato anche il Protocollo provinciale sottoscritto nel 2010, il cui testo verrà, poi, condiviso in una prossima riunione del tavolo.

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