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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: Asolo sempre in prima linea

Nel comune da otto mesi è attiva una delle due case rifugio per donne vittima di violenza della provincia di Treviso, Casa Alma

Asolo è sempre in prima linea per il benessere e la salute fisica e psicologica delle donne: nel comune da otto mesi è attiva una delle due case rifugio per donne vittima di violenza della provincia di Treviso, Casa Alma, gestita dalla cooperativa Una casa per l’uomo, che, in occasione della ricorrenza del 25 novembre, effettua una prima valutazione: nel 2019 sono stati inseriti 4 donne e 6 minori con accoglienza programmata e 2 donne e 2 minori in emergenza. Inoltre il Comune si pone come capofila di un coordinamento tra comuni, della pedemontana e non solo, per unire risorse e progettualità al fine di aumentare l’incisività delle azioni di diffusione della cultura delle pari opportunità, fondamentale strumento di prevenzione della violenza sulle donne.

Alla vigilia della ricorrenza della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, lunedì 25 novembre, ad Asolo si dedica l’attenzione ai bilanci e alle nuove proposte: in particolare, con l’occasione si traccia una valutazione del primo anno di attività di Casa Alma di Asolo, una delle due case rifugio per donne vittima di violenza della provincia di Treviso, mentre il Comune di Asolo si fa capofila per l’instituzione una commissione intercomunale per le pari opportunità, al fine di unire le forze e riuscire ad essere dunque più incisivi, nella convinzione che per prevenire la violenza sulle donne sia necessario intervenire a livello sociale e culturale.

Il primo anno di Casa Alma - Casa Alma è operativa dallo scorso marzo: l’avviamento è stato possibile grazie alla vittoria del bando della Regione Veneto per l'apertura di nuove strutture, al quale la cooperativa Una casa per l’uomo - che gestisce la struttura - ha partecipato con il capofilato del Comune di Asolo. I referenti della cooperativa segnalano che nei primi otto mesi sono stati accolti 4 donne e 6 minori con accoglienza programmata e 2 donne e 2 minori in emergenza.

L'accesso  alla casa rifugio avviene di norma attraverso i centri antiviolenza e ad Asolo è presente il centro Stella Antares, nodo centrale della rete dei servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne presenti nel territorio della Conferenza dei Sindaci dell’Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana - Distretto di Asolo: nel 2019 ci sono stati 55 contatti (donne che hanno telefonato o scritto  via mail chiedendo informazioni e suggerimenti ma poi non hanno proseguito il percorso), mentre 108  sono state le donne prese in carico (ovvero per le quali è stato individuato un piano individualizzato o un percorso finalizzato all'autonomia e alla fuoriuscita dalla violenza), tutte residenti in regione e per il 70 per cento italiane (dati dell'ultima Mappatura Regionale riferiti al primo semestre 2019). In totale, dall'apertura nel 2015, sono state prese in carico più di 300 donne, con un  trend di richiesta d'aiuto in crescita anno dopo anno.

“L’aumento degli accessi - spiega la coordinatrice del centro Laura Miotto - non è necessariamente indicatore dell’aumento di casi di violenza: può parlarci anche dell’importanza della presenza e della riconoscibilità del servizio offerto dal centro Stella Antares. Le donne del territorio sanno di avere un punto di riferimento a cui rivolgersi per chiedere aiuto”.

La proposta di Asolo - Alla base delle azioni di violenza sulle donne vi è un problema di tipo sociale e culturale, pertanto è necessario offrire appoggio alle vittime ma con altrettanta forza e determinazione agire sulla prevenzione di tali situazioni. “Il tema della prevenzione delle azioni di violenza sulle donne - spiega Andrea Canil, assessore alle politiche sociali del Comune di Asolo - è un tema sull’assessorato alle politiche sociali sta lavorando costantemente: l’obiettivo è elaborare un calendario di eventi  che non si concentri solo sulla ricorrenza del 25 novembre, con la collaborazione di diverse realtà asolane, dalla biblioteca civica al Museo, agli artisti e le associazioni”. Non solo, parte per questo dal Comune di Asolo la proposta di istituire un tavolo di coordinamento, allargato ai comuni della pedemontana e non solo, per promuovere le pari opportunità tra donne e uomini: è stata subito accolta con favore dai comuni di Maser, Cavaso del Tomba, Riese Pio X, Possagno e Fonte, che si sono dimostrati interessati ad intraprendere insieme il percorso.

Perché una commissione intercomunale? “Unirsi - spiegano Rosy Silvestrini, assessore alle politiche di comunità del Comune di Asolo e Milly Buonanno, consigliere con delega alle pari opportunità - significa poter mettere insieme risorse e progettualità con una ricaduta più ampia e incisiva sul territorio e una maggior rappresentatività politica. Del resto, a nostro avviso, non si può più prescindere da un coordinamento attraverso un tavolo di lavoro tematico che permetta una visione allargata per richiamare l’attenzione sulla necessità di politiche a favore delle donne che sono ancora troppo spesso penalizzate nel contesto lavorativo, sociale e familiare. Le pari opportunità fra donne e uomini sono un tema ampiamente condiviso e quindi la capacità di fare rete diventa strategica per lo sviluppo e la sostenibilità di progetti, per trovare soluzioni e offrire risposte”. La proposta sarà allargata a breve anche agli altri comuni della pedemontana e l’ufficialità arriverà con l’inizio del 2020.

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