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Tornano le visite in casa di riposo a Spresiano e Cavaso: aria di normalità dopo 14 mesi di sacrifici

Grazie alle nuove direttive ministeriali ospiti e famigliari hanno ripreso a incontrarsi in presenza negli spazi esterni e anche all’interno delle strutture, senza le barriere protettive

Sono riprese ormai da qualche settimana le visite in presenza nelle RSA gestite dal Gruppo Prealpina : “Villa Dr. L. Tomasi” a Spresiano, “Casa di Soggiorno Prealpina” e “Casa di Soggiorno G. e A. Binotto” a Cavaso del Tomba. Grazie alle nuove direttive ministeriali, ospiti e famigliari hanno ripreso a incontrarsi in presenza negli spazi esterni e anche all’interno delle strutture, senza le barriere protettive che hanno caratterizzato gli incontri degli ultimi mesi. Permangono la massima attenzione al contenimento del virus, ma grazie al green pass gli anziani e i propri cari hanno ritrovato un clima di fiducia e di grande serenità per il futuro. Di seguito la testimonianza della figlia di un’ospite. 

Era il 4 marzo 2020. Un DPCM del Governo, l'ennesimo in pochi giorni, imponeva la chiusura immediata delle visite in tutte le RSA d'Italia per contrastare la diffusione del Coronavirus che oggi conosciamo fin troppo bene come Covid-19. Qual è stato il primo pensiero di Giovanna quando, di punto in bianco, le hanno comunicato che non avrebbe più potuto fare visita a sua mamma? “La prima cosa che ho pensato quando ho ricevuto quella brutta telefonata è che avrei dovuto cambiare totalmente il modo in cui poter stare vicino a mia mamma – spiega Giovanna, figlia di Maria che ha 92 anni – Non sapevo come fare, mi sono trovata dentro un turbinio di emozioni che inizialmente non riuscivo a gestire. Pensavo a come potevo dimostrarle il mio amore dato che i baci e gli abbracci non erano più permessi. Avevo paura che lei non comprendesse tutto il mio affetto, il perché di queste nuove disposizioni e la cosa che più mi preoccupava è che avrei dovuto fidarmi della sua voce e di quello che mi diceva solo al telefono o tramite una videochiamata senza poterla vedere di persona”.

Maria, ospite in una delle strutture del Gruppo Prealpina, ha trascorso 14 lunghi mesi senza poter sfiorare la mano della figlia, se non tramite le postazioni per l’abbraccio.

31 maggio 2021: è trascorso 1 anno, 2 mesi e 27 giorni.

La figlia di Maria ha gli occhi lucidi mentre attende il suo turno. C'è un orario da rispettare, le visite hanno una durata limitata e occorre prendere appuntamento perché gli ospiti che attendono i propri cari sono numerosi. Tuttavia, non ci sono parole per esprimere la felicità e il sollievo che prova. Come ci si sente, dopo tutto questo tempo? “Quando ho ricevuto la telefonata per poter fissare un appuntamento in presenza mi sono venute le lacrime agli occhi e non ci potevo credere tanto che ho chiesto all’operatrice se avevo capito male o se davvero era così – racconta ancora Giovanna – Appena ho rivisto mia mamma mi sono tremate le gambe, il cuore mi esplodeva di gioia come poche altre volte nella mia vita, era da tanti mesi che non la toccavo più senza un guantone (e meno male che c’era quello.). In questo lungo anno ho imparato a vedere mia mamma solo attraverso un vetro e ad accompagnarla a distanza. Inutile dire che è stata un’emozione indescrivibile, che segna l’inizio di un tanto atteso ritorno alla normalità”.

"Oggi possiamo certamente convenire che si è trattato di una misura necessaria, ma a marzo 2020 nessuno di noi aveva gli strumenti per comprendere la portata di quel che stava accadendo. Alle disposizioni tassative che noi stessi abbiamo ricevuto in quei giorni senza preavviso e che abbiamo attuato con immediatezza, avremmo saputo dare un senso – soprattutto sul piano morale - solo a distanza di settimane, forse mesi - spiega Giuseppe Franceschetto, amministratore delegato del Gruppo Prealpina – Nel frattempo, gli ospiti e i familiari si sono trovati ad affrontare un lungo periodo impegnativo e doloroso. Servirà ancora del tempo per tornare alla normalità come la conoscevamo prima, ma ci rassicura poter riprendere la “vita vera” nelle nostre Residenze cominciando dall’aspetto maggiormente importante per gli Ospiti, ossia la relazione diretta con i propri affetti. Siamo riconoscenti ai familiari per averci dato fiducia e aver pazientato con noi nell'attesa di un via libera ufficiale. È stato un momento difficile per tutti. Ci siamo molto prodigati per organizzare al meglio questa ripresa degli incontri in presenza; ora siamo ottimisti e guardiamo alle prossime settimane con rinnovata speranza, con il cuore sollevato alla vista di una nuova luce negli occhi degli ospiti”.

Le visite in presenza nelle strutture del Gruppo Prealpina sono riprese il 17 maggio 2021. Il regolamento interno prevede alcune condizioni alternative per l'accesso: il possesso della certificazione di avvenuta vaccinazione anti COVID-19 da non più di 9 mesi, la certificazione di avvenuta guarigione da COVID-19 da meno di 6 mesi oppure l’effettuazione di un tampone rapido o molecolare con esito negativo non più di 48 ore prima della visita.  In assenza di queste condizioni, è comunque possibile far visita ai propri cari grazie alle apposite “Postazioni degli abbracci” che continuano a rimanere presenti e funzionanti per non penalizzare i familiari privi delle certificazioni. Inoltre, indipendentemente dal possesso delle certificazioni che consentono le visite in presenza, ai familiari è sempre consentito far visita agli ospiti che per particolari condizioni psico-fisiche sono costretti a rimanere nella propria stanza e, quindi, impossibilitati a raggiungere le aree dove si svolgono gli incontri: in questi casi, per l’accesso alla stanza del congiunto, viene sempre effettuato al visitatore un tampone rapido a cura del personale sanitario della struttura. La frequenza degli appuntamenti consentiti, naturalmente, deve tenere in considerazione una rotazione equa tra tutti gli ospiti, e i familiari che accedono in struttura devono sottoporsi a misurazione della temperatura, indossare i dispositivi di protezione individuale e sottoscrivere la necessaria documentazione prevista dalle disposizioni normative.

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