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E' iniziato con l'alzabandiera il raduno alpino del centenario

In mattinata la presentazione del libro degli animali protagonisti della Grande Guerra "Presenti! Muli e altri animali protagonisti della Grande Guerra", alla quale hanno partecipato i conducenti del Reparto Salmerie della Sezione di Vittorio Veneto

VITTORIO VENETO E’ iniziato ufficialmente con un partecipato alzabandiera il Raduno Triveneto degli Alpini intitolato al Centenario. Con l’arrivo delle “fiaccole della Memoria” e la posa della “Pietra della Memoria” davanti a tutti i monumenti ai Caduti dei comuni facenti parte della sezione Ana di Vittorio Veneto, con le staffette formate da una quarantina di alpini della sezione di Vittorio Veneto, e l’accensione finale, alle 19.45, della “Fiamma del ricordo” davanti al monumento ai Caduti di Piazza del Popolo dove è stata scoperta l’ultima pietra della memoria, oggi è stata la giornata dedicata ai motivi per non dimenticare, a 100 anni di distanza, chi ha dato la vita per il proprio paese e la sua unificazione.

In mattinata la presentazione del libro degli animali protagonisti della Grande Guerra “Presenti! Muli e altri animali protagonisti della Grande Guerra”, alla quale hanno partecipato i conducenti del Reparto Salmerie della Sezione di Vittorio Veneto, fiore all’occhiello dell’Associazione anche a livello nazionale, e unico reparto autorizzato a sfilare all’Adunata Nazionale. Confermata per la mattinata sabato 16 la presenza dell’ultimo mulo alpino ancora vivente, il 39enne Iroso. Sarà ospitato in una idonea stabulazione nel giardino della Casa San Raffaele, dove si è acquartierato il Reparto Salmerie. Rimarrà sotto stretta osservazione degli alpini per qualche ora, finchè il fisico glielo consentirà, poi sarà riportato dal suo custode, l’alpino Toni De Luca che lo accudisce davvero con l’amore che si deve al migliore amico, fin dal 1993 quando comprandolo all’asta con altri 12 muli lo sottrasse a morte certa nel macello.

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Un altro momento davvero sentito e toccante la rievocazione teatrale di una vicenda forse comune a tante altre in Italia nel periodo della grande Guerra, ma che ha la particolarità di agganciarsi in questo caso a conosciute località e istituzioni, come S.Artemio, il fiume Meschio, il vecchio ospedale di Serravalle. In “Anna, matta di guerra”, musical scritto da Manuela Tessari, e realizzata sulla scena della Loggia dei Grani in piazza Minucci dal regista e direttore dell’Accademia teatrale Da Ponte Edoardo Fainello, con protagonista Federica Girardello, si narra la storia di Federico, che partito per la guerra, usufruisce di una breve licenza prima di ritornare a combattere, e si sposa. Lascia poi Anna incinta di Clelia. Viene imbarcato sull’Umberto I. il piroscafo che naufragò colpito da un siluro nemico. Morirono in 1900, Federico però si salva ma non riesce a comunicarlo ad Anna che impazzisce di dolore, col suo pancione, e viene ricoverata a S.Artemio. La piccola Clelia nasce qui, ma Anna, ormai diventata matta di guerra, deperisce, si lascia morire di fame, disperata di non poter più vedere l’amato. Il quale finalmente ritorna ma quando la raggiunge lei è già morta. E Federico, e rimane inconsolabile, con la piccola Clelia. Il musical si avvale della presenza come comparse e cantanti dei coristi dei tre cori sezionali, Ana, Col di Lana e Mesulano.

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Intanto Vittorio Veneto si colora sempre più di vita alpina: sono gli alpini dai posti più lontani i primi ad essere arrivati: in città nel pomeriggio di venerdì sono arrivate le delegazioni e i vessilli delle sezioni Abruzzi, Sicilia, Latina, Reggio Emilia. Altre ne arriveranno sabato da fuori regione. Anche il gruppo di Paganica, gemellato con quello di Tarzo, si è già accampato. Per trevigiani e veneti è consigliato anche il treno, poiché dalle stazioni di Soffratta e centrale raggiungere i punti di ammassamento per la sfilata sarà molto semplice.

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