Punto nascita di Vittorio Veneto, l'Ulss 2: «Nessun rischio di chiusura»

I parti sono diminuiti a causa della chiusura temporanea del reparto per lavori di ristrutturazione. Il 2020 porterà la chirurgia plastica e due posti di rianimazione pre il presidio vittoriese

L'ospedale di Vittorio Veneto

«101 nati a Vittorio Veneto in un semestre e non nel 2019». Il direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana, Francesco Benazzi tiene a fare chiarezza sul presente e sul futuro del Punto Nascita dell’Ospedale di Vittorio Veneto, anzi sottolinea che il 2020 porterà sicurezze e buone novità: «Si evidenzia che  il punto nascita ha dovuto chiudere per 5 mesi per poter realizzare gli interventi di consolidamento antisismico dell’Ospedale, assolutamente necessari ed improcrastinabili per poter garantire la sicurezza di tutto il Nosocomio – aggiunge Beneazzi  - E’ assolutamente fisiologico che alla riapertura vi sia stata una minore frequenza di parti che potrà incrementare nel corso del 2020 considerato il numero di gravidanze che si generano all’area del vittoriese. I lavori di consolidamento antisismico sono in fase avanzata e non ci sarà nel corso del  2020 alcuna necessità di interrompere il funzionamento del punto nascita».

Anzi la buona nuova è che l’azienda affidataria consegnerà i lavori con un semestre di anticipo, il prossimo giugno invece che a fine dicembre. «Devo specificare che le nuove schede regionali prevedono e mantengono il nostro punto nascita che avrà un futuro di certezza e qualità – continua il DG - E’ vero che il numero di parti non potrà raggiungere il numero di 500, ma è altrettanto vero che tutto il personale, medici ginecologi, pediatri, ostetriche, che sono a servizio del punto nascita, sono professionalmente di grande esperienza e mantengono le competenze ruotando anche su altri Ospedali e che lo standard organizzativo che l’Azienda ULSS 2 ha voluto garantire - sempre sotto la supervisione dei Direttori di Ostetricia e Ginecologia dr. Antonio Azzena e di Pediatria  dr. Giampaolo Chiaffoni - è assolutamente elevato, paragonabile nei fatti a quello previsto per punti nascita di maggiori dimensioni».

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Dedicata alla sicurezza clinica ogni minuziosa attenzione, si ricorda che il reparto di Ostetricia di Vittorio Veneto è stato oggetto di ristrutturazione recente e si presenta con camere di degenza confortevoli, arredate in ogni dettaglio per garantire un’esperienza il più vicino possibile a quella familiare, anche grazie alla dedizione di tutto il personale di assistenza, che  si coglie qui l’occasione di  ringraziare. Infine, in arrivo per il presidio ospedaliero di Vittorio Veneto ulteriori notizie che evidenziano la strategia di implementazione dei servizi dello stesso ospedale. «Il 2020 porterà la chirurgia plastica e due posti di rianimazione per l’Ospedale di Vittorio Veneto»: conclude Benazzi.

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