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L'aeroporto "Marco Polo" di Venezia

L'aeroporto "Marco Polo" di Venezia

Torna da Londra per le feste: «Voli bloccati, impossibile ripartire»

Marta, 29enne trevigiana residente nella capitale inglese, era rientrata in Italia lo scorso 7 dicembre. «Nessun obbligo di quarantena dopo il tampone negativo»

Il blocco dei voli tra Italia e Regno Unito sta creando non poche difficoltà a migliaia di viaggiatori nella settimana di Natale. Tra di loro non ci sono solo gli italiani costretti a rimanere a Londra ma anche molte persone nella situazione opposta, lasciate senza aerei per tornare nel Regno Unito dove hanno lavoro e residenza.

La giovane Marta, 29enne trevigiana espatriata ormai da diversi anni nella capitale inglese, era rientrata in Italia lunedì 7 dicembre con un volo da Londra a Venezia, facendo scalo ad Amsterdam. Ai nostri microfoni racconta: «Sono partita da Londra volando con British Airways mentre, arrivata ad Amsterdam ho preso un volo della compagnia Klm per raggiungere l'Italia. Entrambi i voli erano pieni di passeggeri. L'unico tampone in tutto il viaggio mi è stato fatto a Venezia, dopo essere scesa dall'aereo. Sono risultata negativa, mi è stato chiesto in che città sarei rimasta e non ho dovuto fare nessuna quarantena obbligatoria». Fino a pochi giorni fa, infatti, l'Inghilterra non era tra i Paesi considerati a rischio dal Governo italiano. L'isolamento era obbligatorio solo in caso di tampone positivo. «Ero tornata per passare il Natale in Italia ma a Londra ho residenza e lavoro. I miei piani erano quelli di tornare in Inghilterra il 29 dicembre ma, da domenica, è scoppiato il caos. Londra è divisa in "tier", zone che vanno da 1 a 4 in base al grado di emergenza. La scorsa settimana la zona in cui vivo è entrata in "zona 4". Un amico che vive nel mio stesso "tier" ha dovuto fare la valigia in fretta e furia e dormire in aeroporto a Stansted per poter rientrare a Bologna. Dai ieri sono stati cancellati prima tutti i voli per l'Italia e, successivamente, anche quelli in partenza per il Regno Unito.

Ad oggi - spiega Marta - non ho idea di quando potrò rientrare a Londra. La cosa curiosa è che, proprio stamattina, ho ricevuto una notifica sull'app di British Airways che mi diceva che il check-in per il mio volo di ritorno sarà disponibile tra sei giorni. Temo però che prima del 6 gennaio sarà impossibile fare rientro in Inghilterra. Per le prossime 48 ore anche l'Eurotunnel che collega Francia e Regno Unito è stato chiuso al traffico. Questo vuol dire che nei prossimi giorni in molti supermercati inglesi non ci saranno i rifornimenti necessari. E' una situazione di grande incertezza. Il premier Boris Johnson ha parlato poco fa alla nazione dicendo che i livelli di allerta nei "tier" di Londra non verranno cambiati prima del 30 dicembre. Dal 1 gennaio, come se non bastasse, scatterà la Brexit vera e propria nel Regno Unito, motivo per cui il primo ministro ha auspicato una risoluzione del problema già dai primi giorni del prossimo anno - conclude Marta -. Diversi conoscenti che avevano in programma di venire in Italia per le feste, già prima del blocco dei voli, hanno comunque deciso di non lasciare l'Inghilterra per non dover fare le due settimane di isolamento diventate obbligatorie in questi giorni».

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