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Torna lo "Young Thinkers Festival": il tema del 2021 sarà il "tempo"

Organizzato dal Liceo Canova, in partnership con il Festival Internazionale di Filosofia di Ischia e Napoli, è il primo festival filosofico in Italia del tutto rivolto agli studenti delle superiori

Sarà Massimo Cacciari, con un intervento dal titolo: “Il tempo esiste?”, ad aprire, martedì 13 aprile alle ore 18 in streaming, la seconda edizione dell’Ischia & Treviso Young Thinkers Festival, il festival dei Giovani Pensatori, dedicato quest’anno al tema "TEMPO. IL TEMPO ESISTE? SE ESISTE QUAL E’ IL SIGNIFICATO DELLA SUA ESISTENZA?". Organizzata dal liceo Canova di Treviso, insieme alla SFI trevigiana (la Società filosofica) in partnership con il Festival Internazionale di Filosofia di Ischia e Napoli e l’Associazione culturale InSophia, questa seconda edizione ha avuto quest’anno il supporto della Fondazione Cassamarca. 

Con la direzione scientifica del prof. Luigi Vero Tarca e il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Treviso, quello che inizia giovedì è il primo festival filosofico in Italia del tutto rivolto agli studenti della scuola secondaria superiore. Studenti invitati quest’anno a preparare ed esporre una relazione filosofica sul tema del tempo, scegliendo uno dei tre ambiti proposti: Schola (a partire dai materiali e dagli autori affrontati nel percorso scolastico); Ad personam(su questioni speculative attinte alla quotidiana esperienza); Novissima: musica, libri, video, fumetti, giochi come spunti, fonti in dialogo con alcune dottrine della storia del pensiero. Ben 26 ragazze e ragazzi provenienti da diverse scuole del Veneto hanno ricevuto la proposta di sviluppare e presentare le proprie relazioni nelle giornate del 15 e 16 aprile, confrontandosi con coetanei e docenti e, nelle serate, con importanti pensatori. Nella stesura di una relazione filosofica, i liceali sono stati seguiti da altrettanto giovani tutor: studenti del corso di laurea in filosofia, dottorandi e dottori di ricerca.
 
Anima del Festival di Treviso è la prof.ssa Gigliola Rossini, docente di Filosofia nel liceo classico “Antonio Canova”: “Nel tempo critico della pandemia, che ha generato timore per il futuro e spaesamento, i giovani della scuola superiore, proprio nell’età in cui solitamente ci si emancipa, si sono ritrovati nuovamente sotto l’ombrello protettivo della famiglia, con la scuola a distanza, privi di una vera vita sociale. Costruire con loro spazi per il dialogo e il pensiero critico è importante per reagire alla situazione difficile e dare un significato nuovo al tempo. Per ricostruire e progettare il proprio futuro è necessario riflettere su cosa voglia dire ritrovare il proprio tempo, quello della decisione e della condizione vitale, il tempo opportuno, il kairòs degli antichi. L’obiettivo non è allora controllare il tempo, ma saperlo creare. Se abbiamo una direzione, il tempo sarà nostro alleato, come esperienza di pienezza e non di dispersione”.

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