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Sabato, 4 Febbraio 2023
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Zaia: «Dalla guerra in Ucraina all'autonomia, 2022 anno delle sfide»

Venerdì 23 dicembre il bilancio della Regione Veneto, dalla tragedia della Marmolada alla carenza dei medici negli ospedali e sul territorio. «Obiettivi 2023: completamento della Pedemontana e autonomia»

Il presidente Luca Zaia e i consiglieri della Regione Veneto sono intervenuti venerdì 23 dicembre da Palazzo Balbi per un bilancio dell'attività svolta durante il 2022. «Non è stato un anno facile - ha esordito il Governatore - un anno pieno di sfide che ha visto il Veneto impegnato su molteplici fronti. Abbiamo iniziato l'anno ancora nel segno del Covid dopo due anni di pandemia. Oggi i dati ci dicono che i decessi per influenza stagionale hanno superato quelli per Covid. Non c'è nulla di cui rallegrarsi ma il picco stagionale dei contagi è stato raggiunto e siamo in una fase di discesa. Rispetto all'anno scorso le cose stanno decisamente cambiando in meglio. Sempre sul fronte sanitario è stato l'anno della carenza di medici sul territorio. L'anno si chiude però con due buone notizie, l'avvio del corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Treviso ma anche l'inaugurazione della Cittadella della Salute all'ospedale Ca' Foncello in programma il 29 dicembre, sempre nel capoluogo della Marca. Sarà una pietra miliare nella storia della sanità veneta».

Zaia ha poi continuato nel bilancio delle attività svolte e degli avvenimenti salienti degli ultimi dodici mesi. «Il 24 febbraio lo scoppio della guerra in Ucraina ha dato inizio all'aumento dei rincari su bollette e materie prime ma anche ad una grandissima gara di solidarietà tra i cittadini veneti che hanno messo a disposizione risorse e posti letto. Il 2022 è stato l'anno dell'autonomia, una partita che porteremo fino in fondo a tutti i costi, è prevista dalla Costituzione e ci spetta». Dal 20 gennaio prossimo sarà accessibile il nuovo portale dedicato all’Autonomia della Regione del Veneto, un sito Internet destinato ad essere il riferimento per comprendere e conoscere il progetto che porterà al regionalismo differenziato. «Sul progetto dell’autonomia abbiamo investito molto - ha sottolineato il Governatore -. È un progetto di cui ci sentiamo la responsabilità e per il quale intendiamo continuare a impegnarci e vigilare affinché arrivi a compimento. Il nuovo portale si propone di essere, a livello nazionale, il riferimento digitale aperto a tutti per capire quali siano le motivazioni nel richiedere le basi giuridiche che lo consentono, come si sviluppa l’impegno di chi in esso crede e lo sta portando avanti. Ogni domanda, riferimento legale, provvedimento, notizia aggiornata sul percorso, sarà rintracciabile in un click». Il portale prevede due aree: una aperta di libero accesso per tutti, una più tecnica riservata agli addetti ai lavori. Cittadini e stampa potranno ricercare informazioni accedendo a sette aree tematiche. Specifici spazi sono poi riservati a conoscere i messaggi dei rappresentanti delle Istituzioni, illustrare le motivazioni oggetto delle riforme, valorizzare le sinergie messe in campo con Università e Centri studi, seguire video interviste con gli esperti, apprendere, sempre aggiornate, le principali notizie sul tema. Ci sono, inoltre, spazi dedicati alle tappe principali dell’iter di riforma, ai dati relativi ai profili finanziari e giuridici, corredati da documenti, grafici e analisi.  Apposite sezioni sono state pensate per dare risposte alle domande più frequenti e per la consultazione degli atti ufficiali. Nell’area riservata, poi, specifici approfondimenti progettuali saranno pubblicati a disposizione dei tecnici, dei componenti la delegazione trattante, membri dei tavoli di lavoro. Il portale sarà il primo dedicato alla tematica nel panorama nazionale. E sarà raggiungibile all’indirizzo: autonomia.regione.veneto.it.

Nonostante la denatalità in tutta Italia il Veneto quest'anno ha avuto 28.464 nuovi nati. Tantissime, purtroppo, le morti a cominciare dalla tragedia della Marmolada la scorsa estate con undici vittime. Tra le opere pubbliche iniziate, non solo i lavori per le infrastrutture di Milano-Cortina 2026 ma soprattutto la Superstrada Pedemontana. «A gennaio si aprirà l'innesto sull'A27, entro giugno 2023 inaugureremo  l'ultimo tratto fino a Montecchio, compresa la galleria di Malo. L'obiettivo è chiudere l'opera entro l'anno prossimo. Negli ultimi mesi i transiti hanno iniziato ad aumentare, soprattutto per l'Alto Vicentino» ha concluso Zaia.

Il video della diretta

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