Domenica, 16 Maggio 2021
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Commissione sanità, Zaia: «Se credete che io sia colpevole, denunciatemi»

Dopo l'inchiesta di "Report", su richiesta delle opposizioni, martedì 4 maggio il presidente del Veneto è intervenuto per fornire la sua versione sulla seconda ondata Covid

Zaia in Quinta Commissione

«Chiuso il Consiglio andate in Procura e abbiate le palle di farmi una denuncia». Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha chiuso oggi la sua relazione alla commissione Sanità del Consiglio regionale, intervenendo in apertura dei lavori, con l'intenzione di lasciare poi spazio ai tecnici per fare, come chiesto dalle opposizioni, chiarezza su quanto avvenuto durante la seconda ondata in Veneto.

Zaia in commissione Sanità

La relazione di Zaia è partita da ben prima della seconda ondata, ovvero dall'inizio della pandemia, «quando il 3 febbraio 2020 ho proposto l'isolamento fiduciario dei bambini che tornavano dalla Cina e mi sono preso del razzista», e poi «quando il 21 febbraio alle 16 di pomeriggio la Regione è stata avvisata dell'arrivo del virus a Vo', ed è stata avviata la task force». Nel suo lungo intervento, il governatore ha sottolineato che la spesa sanitaria per il Covid in Veneto ha raggiunto i 700 milioni, e che «i dipendenti assunti per il Covid sono 5.068», pari al 10% del totale dei dipendenti attivi.

«Non siamo perfetti - ha aggiunto Zaia - non vengo qui né a giustificarmi né a farmi processare, ma a dire come stanno le cose. Noi ci mettiamo la faccia e non solo quella parte del corpo, prendiamo decisioni che sono sancite dalla legge, perché la mia parola d'ordine è legalità, ma scegliamo cosa fare e non è facile». Poi, alla fine dell'intervento, il governatore ha lanciato il guanto di sfida: «Se sarete così convinti, - ha detto - dopo questo Consiglio regionale, che ci sia qualcosa di illegale, gestito in maniera maldestra, che preveda responsabilità da parte mia o di qualche tecnico, andate in Procura. Così almeno avremo chiarezza. Abbiamo avuto più decessi tra gli anziani a dicembre, con i tamponi, le mascherine e i protocolli di cura, che a marzo 2020 quando non avevamo nulla. Alcuni processi sono inspiegabili e non accetto in nessun modo che si accostino i decessi ad una nostra incuria. Ho già denunciato chi lo ha fatto e lo porterò fino all'ultimo grado di giudizio».

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