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Covid, Zaia: «Nessuna chiusura senza ristori, aspettiamo il Governo»

Martedì 15 dicembre il Governatore Zaia e la dottoressa Russo hanno tenuto un nuovo aggiornamento sull'emergenza in Veneto. «Più morti nelle rsa oggi che a marzo»

Luca Zaia e la dottoressa Russo

«Fino a quando non riusciremo a riportare la situazione sotto controllo i dati sull'emergenza Covid in Veneto continueranno a essere uno stillicidio. In queste ultime settimane i decessi nelle case di riposo hanno superato quelli di marzo».

Martedì 15 dicembre Luca Zaia e la dottoressa Russo hanno tenuto un nuovo punto stampa sull'emergenza Covid in Veneto. «Mi aspettavo che la seconda ondata sarebbe stata più grave della prima - ha spiegato Zaia - Abbiamo iniziato in estate a preparare gli ospedali ma i numeri della pandemia ci stanno continuando a mettere in difficoltà. La pandemia andrà avanti per un paio d'anni. Apettiamo a prendere decisioni autonome sui provvedimenti anti-Covid perché siamo in dialogo continuo con il Governo che, nelle prossime ore, annuncerà misure uniformi per tutta Italia. L'incontro avuto ieri con i sindaci capoluogo del Veneto si è concentrato sul tema dei ristori ritenuti indispensabili in caso di nuove chiusure per le festività natalizie. Sono convinto - spiega Zaia - che vadano prese al più presto delle misure per limitare il contagio. Immagino che alla volta di domani arriverà la decisione del Governo. In Veneto non ci sarà nessuna nuova chiusura senza i ristori da parte del Governo. Con i 19 milioni di euro che sono stati dati al Veneto per i ristori ci facciamo poco. Serve un nuovo piano fatto bene, se nel nuovo Dpcm non ci saranno ristori non faremo chiusure ma dei provvedimenti limitati agli assembramenti. Le voci di corridoio dicono che i nuovi provvedimenti del Governo saranno affiancati dai ristori. Entro giovedì penso saremo in grado di prendere una decisione». Importanti novità, poi, sul test salivare: «Il dottor Rigoli sta continuando a lavorarci, oggi ho provato il prototipo. Funziona come un ciuccio ed è pensato per i bambini in modo da risparmiargli il trauma del tampone invasivo. Sono rammaricato però - ha detto Zaia - perché se oggi avessimo avuto il tampone fai da te, la fase di testing in Veneto sarebbe molto diversa».

Decessi in Veneto: il report

La dottoressa Russo ha poi continuato: «La divisione in colori delle regioni è nata per individuare una serie di condizioni collegate a delle misure per scuola e cittadini. Un lockdown generalizzato a tutta Italia era impensabile quando la suddivisione in colori è stata realizzata. Il Veneto è rimasto in zona gialla fino a oggi perché ci sono dei dati oggettivi valutati dal Comitato tecnico scientifico. Lo scenario di rischio per il Veneto è moderato con pericolo di passaggio in zona ad alto rischio. L'attenzione deve restare altissima. L'aumento dei positivi non è l'unico indicatore per rimanere in zona gialla. Tutti i parametri tecnici sono stati registrati correttamente - ha detto la dottoressa - Abbiamo elaborato un nuovo report sulla mortalità in Veneto dovuta al Covid. Nella fase 1 (fino alla fine di aprile) abbiamo avuto il maggior numero di decessi registrati in Veneto. Nelle ultime due settimane di marzo e nelle prime due di aprile in Veneto c'è stato un aumento del +38% rispetto ai tre anni precedenti. A ottobre del +10%, a inizio novembre +32% e a fine novembre +44% dei decessi. Una curva simile a quella della prima fase. L'età media dei decessi è di 75 anni e i morti sono principalmente uomini. Abbiamo notato però che chi si contagia sono persone dai 25 ai 64 anni di età. Persone che lavorano, si spostano e si contagiano. A finire in ospedale, però, sono gli anziani e le persone più debilitate». Gran parte dei decessi legati al Covid è avvenuta in pazienti con patologie pregresse. Rispetto agli anni scorsi è aumentato anche il numero di decessi extra Covid in pazienti affetti da patologie croniche (problemi respiratori, diabete e simili). Resta alta l'attenzione nelle scuole del Veneto.

Il bollettino di Azienda Zero

Su 52641 tamponi fatti nelle ultime 24 ore, 3320 sono risultati positivi (trovati con test rapidi e molecolari). 6,30% la percentuale di incidenza tra positivi e tamponi fatti in Veneto. Ad oggi sono 92.690 le persone positive al Covid. 3324 i ricoveri in Veneto (57 in più di ieri). 373 i pazienti in terapia intensiva, dato invariato rispetto alle ultime 24 ore. I decessi nelle ultime 24 ore sono 165 a livello regionale (un dato dovuto al caricamento tardivo di alcuni ospedali). In provincia di Treviso sono 369 i nuovi positivi e 40 i ricoveri in terapia intensiva. 721 il totale dei decessi in provincia di Treviso.

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