Covid, Zaia: «Treviso è in area critica per i ricoveri ospedalieri»

Buone possibilità che il Veneto rimanga in zona gialla plus, l'indice Rt è sceso rispetto alla scorsa settimana. 1618 su 3mila medici di base stanno facendo tamponi

Luca Zaia durante il punto stampa (Foto d'archivio)

Venerdì 20 novembre Luca Zaia ha tenuto un nuovo punto stampa sull'emergenza Covid in Veneto. Entro questa sera il Ministero della Salute annuncerà la nuova mappa delle regioni e il tema sulla zona gialla o arancione è stato al centro dell'incontro.

«Le terapie intensive in Veneto stanno tenendo - ha spiegato Zaia - oggi ci sono dieci pazienti in meno ricoverati rispetto a ieri. Treviso, Vicenza e Verona però sono entrate in Area 5 (la più critica) per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri extra terapia intensiva anche se la situazione resta sotto controllo a livello generale. Il vero problema è la carenza di personale sanitario. Ad oggi in Veneto ci sono almeno 600 persone in terapia intensiva. Prima dell'emergenza Covid avevamo 494 posti letto e una media di 300 persone, la metà rispetto a oggi. L'età media dei ricoverati in terapia intensiva si è alzata negli ultimi giorni e questo ci fa pensare che avremo un rallentamento nel ricambio dei posti letto. Oggi - continua Zaia - è venerdì, giorno dei colori per le regioni, probabile che il Veneto resti in zona gialla visto che dai nostri numeri non è cambiato nulla rispetto alla scorsa settimana. Anzi, dai nostri calcoli l'indice Rt è addirittura diminuito. La certezza però ce l'avremo solo con l'annuncio del Ministero». Zaia ha poi spiegato: «Sono 1618 su 3mila i medici di base stanno facendo tamponi in Veneto. Chi non farà i tamponi rapidi sarà sanzionato, è scritto nell'accordo. L'adesione è al 92%, la percentuale dei medici che li sta già facendo è al 69%. Dal Governo, infine, stiamo ancora aspettando una risposta sul tema dei veterinari e dei dentisti per autorizzarli a fare tamponi». In chiusura un commento sul vaccino anti-Covid: «Io lo farò ma non sarà obbligatorio in Veneto. Chiedo a chi è contro i vaccini di rispettare le opinioni di chi vuole farselo. Finiremo per andare in giro con il passaporto sanitario: ci chiederanno per muoverci se siamo vaccinati oppure no. Questo non vuol dire che se uno non è vaccinato dovrà restare chiuso in casa ma è impensabile che i Governi esteri non si pongano il problema di chiedere chi è vaccinato e chi no quando riapriranno le frontiere».

Il bollettino di Azienda Zero

Sono 3468 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore. 38655 le persone in isolamento, i ricoverati negli ospedali sono 2294 (+52). In terapia intensiva dato anomalo ma incoraggiante: sono 286 i pazienti ricoverati (10 in meno di ieri). Altri 66 morti in più rispetto a ieri a livello regionale.

Il video della diretta

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