Martedì, 28 Settembre 2021
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Zaia sul nuovo Dpcm: «Non c'è traccia di ristori, penalizzati i piccoli Comuni»

Spostamenti vietati tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio. A Natale, Santo Stefano e Capodanno non si potrà uscire dal proprio Comune. Riaprono i negozi la domenica

«Alle 2.30 di notte mi è arrivata la bozza del nuovo Dpcm del Governo. Un decreto che, secondo me, lascia molte perplessità. Gli spostamenti tra Regioni non saranno possibili dal 21 dicembre al 6 gennaio. Inoltre a Natale, Santo Stefano e Capodanno non si potrà uscire dal proprio Comune. Questo vuole dire che migliaia di famiglie non potranno ricongiungersi ai propri cari».

Inizia con queste parole il punto stampa di Luca Zaia sull'emergenza Covid in Veneto nella giornata di giovedì 3 dicembre: «L'aspetto umano è fondamentale per noi, nei piccoli Comuni provinciali del Veneto sarà come vivere in lockdown pur essendo in un'ipoterica zona gialla. Allora, prima viene la salute ma questo Dpcm non tratta allo stesso modo i cittadini. Chi vive a Milano o  Roma è alla stessa stregua di chi vive in Comuni come Godega o Portobuffolè dove il rischio contagio è pari a zero. Il ragionamento non sta in piedi - continua Zaia - Paesi con 800 abitanti saranno costretti a restare chiusi allo stesso modo di grandi città con milioni di residenti. Spero davvero che il Governo cambi idea su questo punto. Il vero tema sono gli assembramenti, non posso pensare che la gente costretta a restare in casa nei piccoli Comuni per poi vedere in televisione il giorno dopo assembramenti nelle piazze delle grandi città. 

Le scuole superiori - spiega il Governatore - dovrebbero riaprire il 7 gennaio al 50% in didattica a distanza e al 50% con lezioni in presenza, c'è però il problema dei trasporti che dovranno restare al 50% delle loro capacità. Nel nuovo Dpcm non c'è traccia di ristori - spiega Zaia - Teatri, cinema, palestre resteranno chiusi così come le piste da sci. Gli impianti riapriranno dal 7 gennaio perdendo il 70% del loro fatturato così come gli alberghi e le attività connesse. Sarà inevitabile che nascerà una guerra tra poveri dovuta alla disparità sociale che si verrà a creare. Nelle prossime ore decade la nostra ordinanza regionale, domani vedremo se siamo ancora in zona gialla. Domenica i negozi potranno tornare ad aprire, resta la capienza contingentata nei negozi mentre decade la spesa per gli anziani nelle prime due ore di apertura dei supermercati. I negozi saranno aperti fino alle 21 mentre il coprifuoco rimane alle 22. Chiaro che se la situazione non migliorerà farò una nuova ordinanza. Il Governo si è comportato in maniera scorretta - ha spiegato Zaia - Manderemo le nostre osservazioni a breve, abbiamo chiesto di togliere la chiusura dei confini comunali per i giorni di festa e di consentire il ricongiungimento familiare per le feste, oltre alle richieste sui ristori. Vedremo se saranno approvate dal Governo. Non abbiamo intenzione, comunque, di impugnare il decreto» conclude il Governatore.

Il bollettino di Azienda Zero

A livello regionale sono 70.603 i positivi di oggi, 3581 emersi nelle ultime 24 ore. Da oggi il numero dei tamponi sarà distribuito su tutti i test fatti, 3068 i ricoverati di cui 336 persone in terapia intensiva (quattro pazienti in meno rispetto a ieri). Altri 95 morti in Veneto sono quasi 4mila dall'inizio della pandemia.

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