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Covid, Zaia anticipa la zona gialla: nuova ordinanza regionale

Venerdì 17 dicembre il Governatore del Veneto ha presentato il nuovo provvedimento valido da sabato 18 dicembre a domenica 16 gennaio. Obbligo di mascherine all'aperto, screening intensificati in ospedali e Rsa

Luca Zaia anticipa la zona gialla in Veneto con una nuova ordinanza regionale valida da sabato 18 dicembre fino a domenica 16 gennaio. Questi i provvedimenti per il periodo natalizio:

  • Mascherine obbligatorie all'aperto in tutto il territorio regionale ad eccezione dei bimbi sotto i 6 anni e le persone impossibilitate ad indossare la mascherina.
  • Ospedali e case di riposo: tutti gli operatori sanitari in servizio e i degenti in Veneto dovranno sottoporsi ai tamponi rapidi di controllo ogni 4 giorni (invece che ogni 10).
  • Test ogni dieci giorni per tutti gli ospiti della casa di riposo.
  • Nuovi ingressi in casa di riposo: obbligo di vaccino, tampone negativo, quarantena eventuale e tampone di fine isolamento.
  • Una sola persona potrà accompagnare o fare visita ai pazienti assistiti in ospedali e nelle case di riposo.
  • Sospese le visite in casa di riposo ai minori di 12 anni.
  • Bloccate le dimissioni e le uscite degli anziani dalle case di riposo. Chi uscirà durante le feste dovrà ricevere il consenso della direzione, essere vaccinato, fare tampone in uscita e tampone prima di rientrare nella struttura.
  • Quarantena breve per le scuole: gli studenti in Dad non potranno fare attività extra-scolastiche.

Raccomandazioni

  • In caso della comparsa di sintomi simil-influenzali è fortemente raccomandato mettersi in auto-isolamento, comunicarlo al medico di base, farsi un tampone "fai da te" o andando in farmacia.
  • Invito a farsi la terza dose nel più breve tempo possibile
  • Ai Comuni la Regione chiede di intensificare le misure anti-assembramenti per il periodo natalizio.
  • Incentivato l'uso dei tamponi fai da te per i cittadini che pensano di essere entrati in contatto con positivi o hanno sintomi riconducibili al Covid.
  • Arieggiare i locali e le case dopo visite di parenti o cene di gruppo.

Il commento

«Si tratta di un'ordinanza pensata per non complicare la vita ai veneti - commenta Zaia - Semplicemente abbiamo anticipato l'obbligo di mascherine all'aperto. Purtroppo i dati ci dicono che il picco in Veneto di contagi e ricoveri arriverà tra la fine di dicembre e i primi giorni di gennaio. Ad oggi abbiamo un indice Rt di 1,15 e un'incidenza settimanale di 506,3 positivi su 100mila abitanti. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 13% (il limite per la zona gialla è 10%) mentre in area medica è stato raggiunto il 15% di letti occupati. Non possiamo più permetterci di avere ospedali e case di riposo in tilt nonostante i ricoveri siano ancora lontani dalla zona arancione - continua il Governatore -. Ancora troppi contagi riguardano la popolazione non vaccinata, situazione simile per i ricoveri. Esattamente un anno fa, oggi, raggiungevamo il picco dei contagi, quest'anno dovremo avere ancora un po' di pazienza. Ai cittadini veneti chiedo la massima collaborazione» conclude il Governatore.

Il bollettino di Azienda Zero

Nelle ultime 24 ore sono 5.577 i nuovi positivi trovati su 108mila tamponi fatti anche nei giorni scorsi per un'incidenza del 5,15%. I casi attualmente positivi in Veneto salgono a 57.038. 1.254 i ricoverati Covid negli ospedali del Veneto (+24 rispetto a ieri) di cui 1090 (+19) 164 in terapia intensiva (+5). I pazienti non Covid in terapia intensiva sono 298, dieci i decessi nelle ultime 24 ore, 51 i pazienti dimessi. Un milione e 170mila le terze dosi inoculate in Veneto. 52mila i vaccini somministrati ieri a livello regionale.

Il video della diretta

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