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Luca Zaia e il direttore Luciano Flor

Luca Zaia e il direttore Luciano Flor

Piste da sci, Zaia: «Ordinanza imbarazzante, Governo paghi i danni»

Lunedì 15 febbraio il nuovo punto stampa: «In Veneto oggi la variante inglese pesa per il 17% sulla situazione contagi. Scuole superiori in presenza al 50% fino al 5 marzo»

«Per noi viene prima di tutto la salute dei cittadini ma è raccapricciante e imbarazzante vedere un'ordinanza che proroga la chiusura degli impianti da sci pubblicata 4 ore prima di mezzanotte».

Lunedì 15 febbraio il Governatore del Veneto, Luca Zaia, ha commentato con toni durissimi la decisione del Governo sulle piste da sci. «Avevo preparato un'ordinanza che prevedeva la riapertura degli impianti il 17 febbraio, saltando così il Carnevale ed evitare assembramenti. I ristori non bastano più: il Governo deve pagare i danni. Sembra che il provvedimento sia accompagnato da 400 milioni di euro di ristori, abbiamo in corso di Mondiali di sci a Cortina ma fuori dallo steccato c'è la fame. La montana è buia, in silenzio e soffre. Il turismo è un biglietto da visita internazionale. Sono preoccupato perché molte attività non riapriranno più. Il mio pensiero va agli stagionali: ci sono padri di famiglia che lavorano stagionalmente in montagna e non vedranno l'ombra di ristori». 

«Sulle varianti del virus siamo stati tra i primi a parlarne lo scorso 27 dicembre - ha detto Zaia - all'epoca sembrava fosse una giustificazione per i dati che avevamo in Veneto. Oggi parlano tutti di varianti: in Veneto la variante inglese pesa per il 17% sulla situazione contagi. Chi dice di fare un nuovo lockdown parla senza avere responsabilità legali. Non sono un esperto ma mi sembra che la comunicazione degli scienziati stia prendendo davvero una brutta piega. Sabato scorso c'è stato il primo screening in piazza con i tamponi di terza generazione: su 152 giovani Over 18 è stato trovato un solo positivo. Il prossimo weekend lo screening continuerà a Verona e Treviso. Per le scuole superiori - conclude Zaia - il nostro intento è proseguire con le lezioni al 50% in presenza fino al 5 marzo, giorno in cui terminerà il Dpcm attualmente in vigore».

Altro tema caldo del giorno quello dei vaccini su cui sono intervenuti sia Zaia che il dottor Luciano Flor: «Venerdì scorso vi avevamo parlato della proposta di negoziazione inviata da noi ad Aifa. Aifa ci ha risposto riconoscendo la carenza di vaccini in Veneto ma ha detto che per negoziare con le aziende dobbiamo avere il via libera del Governo italiano nella persona del Commissario Arcuri. Ad oggi quindi ogni trattativa è sospesa. Abbiamo pochi vaccini in Veneto perché ci bastano solo per i richiami e non per le nuove dosi - ha spiegato il dottor Flor - Entro fine febbraio avremo 200mila dosi Pfizer e Moderna, 100mila Astrazeneca: vanno divise per due e non bastano per le nuove dosi. I medici di base non possono vaccinare perché non ci sono vaccini. Non abbiamo ancora terminato la prima fase con la vaccinazione di personale sanitario e Over 80. A fine gennaio ci erano arrivate le prime mail da parte di aziende che ci hanno proposto l'acquisto di dosi vaccinali. A queste aziende abbiamo chiesto dettagli sull'acquisto, più in là non siamo andati. Con due di queste aziende avevamo già avuto rapporti perché da loro, nei mesi scorsi, avevamo acquistato mascherine e ventilatori. Un'azienda ci ha dato disponibilità per 15 milioni di vaccini, l'altra ci ha proposto 12 milioni di dosi disponibili. Non abbiamo niente da nascondere, ci hanno accusato di muoverci in maniera immorale e illegale, siamo a completa disposizione di tutti» ha concluso il dottor Flor.

Il bollettino di Azienda Zero

Nelle ultime 24 ore sono 241 i nuovi positivi registrati in Veneto, 8221 tamponi fatti per un tasso di incidenza del 2,93%. 24.810 le persone attualmente positive in Veneto. 1581 i ricoverati negli ospedali, di cui 91 pazienti positivi nelle terapie intensive. Altri 11, infine, i decessi nelle ultime 24 ore.

Il video della diretta

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