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Bonus Inps, Zaia difende Forcolin: «Situazioni diverse tra i tre casi»

Durante l'inaugurazione della nuova Risonanza magnetica all'ospedale di Conegliano, il presidente del Veneto si è schierato a favore del vicepresidente regionale dicendo che il suo caso è diverso da quello dei due consiglieri che hanno devoluto il bonus in beneficenza

 

«Il caso del vicepresidente Forcolin va spiegato bene: la domanda per il bonus è stata fatta dal suo studio legale associato ma quando l'Inps ha chiesto ulteriori documentazioni nessuno le ha mai presentate e il vicepresidente non ha mai ricevuto il bonus».

Con queste parole Luca Zaia, presidente del Veneto, ha commentato la vicenda del bonus Inps richiesto da tre esponenti della Lega appartenenti alla giunta regionale del Veneto. «Le situazioni tra i tre casi sono diverse - spiega Zaia - da un lato abbiamo i consiglieri Barbisan e Montagnoli che hanno ricevuto il bonus per poi elargirlo in beneficenza. Storia diversa la questione Forcolin, va detto nel rispetto delle persone coinvolte. Su questa vicenda non c'è illegalità, si può discutere piuttosto sull'oppurtinità di cui i consiglieri hanno approfittato e che i cittadini hanno giustamente criticato. Sono stato l'unico a livello nazionale - prosegue Zaia - ad aver fatto una verifica tra i miei consiglieri e ad aver da subito pubblicato i risultati dell'indagine». L'espulsione dei tre consiglieri dalle liste elettorali resta dunque ancora tutta da confermare, soprattutto per Forcolin. «Questi fatti li discuteremo in privato quando incontrerò di persona i tre consiglieri nei prossimi giorni».

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