Covid, Zaia: «Non intasate i pronto soccorso, chiamate i medici di base»

Appello del Governatore ai cittadini: «Il Covid si può curare anche a domicilio». I medici di base potranno fare i tamponi in ambulatorio. 443 nuovi contagi nella Marca

Luca Zaia (Immagine d'archivio)

«Tra due giorni tutto il Veneto entrerà nella terza fascia di emergenza a causa del numero di ricoverati in area non critica che si sta avvicinando sempre di più a quota 900. Ci stiamo attivando, quindi, per aprire tutti i Covid-hospital entro il fine settimana. Ai veneti voglio dire però che siamo ancora ben lontani dalla situazione di vera crisi ospedaliera che avevamo a marzo».

Inizia con queste parole il punto stampa del Governatore Luca Zaia dalla sede della Protezione civile di Marghera: «Questa emergenza è come una lunga turbolenza durante un viaggio intercontinentale in aereo - ha spiegato Zaia - E' giusto che i cittadini sappiano come si sta evolvendo la situazione: questa sfida va affrontata tutti insieme. La mascherina va portata con naso e bocca sempre coperti - ha ribadito il Governatore - L'obiettivo resta quello di liberare il maggior numero possibile di letti in ospedale per poter curare tutte le persone che ne avranno bisogno. Allo stesso modo vogliamo irrobustire anche le cure domiciliari, ai veneti chiedo la massima collaborazione su questo punto: non andate subito in pronto soccorso se pensate di avere i primi sintomi legati al virus. Prima di andare in ospedale consultatevi con i medici di base. Il Covid si può affrontare anche con la cura domiciliare. Martedì sera il Governo ha chiuso la trattativa: duemila medici di famiglia veneti potranno fare i tamponi gratuiti ai loro pazienti andando così ad alleggerire i vari punti Covid del Veneto. Entro le prossime 48 ore cercheremo di avere un protocollo ufficiale perché i medici possano iniziare a fare i test nei loro ambulatori. A chi si è ammalato ed è guarito dal Covid chiedo invece di donare il plasma per la nostra banca regionale. Sedici squadre dell'Esercito (di cui tre a Treviso) sono entrate in servizio per regolare la viabilità nei vari punti drive-in della Marca» ha detto Zaia. Un commento, in chiusura, sul prossimo fine settimana: «Per la festa di Ognissanti spetterà ai sindaci valutare eventuali restrizioni da applicare alle celebrazioni religiose. Il Dpcm è comunque chiaro su questi aspetti quindi non ci saranno ordinanze ad hoc per il weekend di Halloween» ha concluso il Governatore.

Il bollettino di Azienda Zero

In Veneto, ad oggi, sono 21mila e 600 i positivi al Covid di cui 15.543 in isolamento. 2mila positivi in più rispetto alle ultime 24 ore. Salgono a 96 i pazienti in Terapia intensiva (+13 rispetto a ieri), 11 anche i decessi avvenuti nelle ultime 24 ore a livello regionale. 480 i sintomatici in isolamento: il 98% dei veneti in quarantena rimane dunque asintomatico. Dati importanti invece per la provincia di Treviso: i nuovi positivi al Covid registrati nelle ultime 24 ore sono stati 347 nel bollettino della mattina e 96 in quello del pomeriggio per un totale di 443 casi in più rispetto a martedì. Nuovi cluster in un’attività commerciale con 14 positivi. Mini-focolaio a seguito di una festa per un battesimo con altri 5 positivi. Sono 49 invece le classsi messe in quarantena, 107 quelle in automonitoraggio (dalla seconda elementare in poi, se si ha anche solo un caso in classe scatta l'automonitoraggio non la quarantena). Il totale delle classi con casi in provincia di Treviso è di 156. 69 le persone ricoverate in ospedale a Vittorio Veneto, 48 al Ca' Foncello di Treviso, 4 nell'ospedale di comunità a Vittorio Veneto. In terapia intensiva 5 pazienti ricoverati a Treviso e 3 a Conegliano. Sono infine oltre 3mila i trevigiani in isolamento (3009 per le precisione) di cui 1421 positivi e 538 con sintomi. Salgono a 368, infine, i decessi in provincia di Treviso. Uno in più rispetto alla giornata di ieri: si tratta di un paziente di 92 anni con pluripatologie pregresse ricoverato in casa di riposo, deceduto nella giornata di lunedì 26 ottobre.

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