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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Zero Branco, Trebaseleghe e Martellago candidate a Comunità Europea dello Sport 2026

La comunità delle tre province vanta oltre 45.500 cittadini residenti, più di 64 associazioni sportive attive e 50 strutture sportive pubbliche tra palazzetti dello sport, palestre, campi da gioco ed aree polivalenti

Si è tenuta mercoledì sera, presso la Sala Consiliare del Comune di Trebaseleghe, la presentazione ufficiale della candidatura di Trebaseleghe, Martellago e Zero Branco a Comunità Europea dello Sport 2026, riconoscimento promosso da Aces Europe, associazione no profit con sede a Bruxelles a capo della Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport. I tre Enti, riuniti sotto la denominazione di Comunità delle tre province, hanno presentato ai promotori un ricco dossier, che identifica lo stato dell’arte dello sport nei rispettivi territori e identifica gli obiettivi per il futuro.

Accomunati da una radicata vocazione sportiva e da valori condivisi, i Comuni di Trebaseleghe (capofila), Martellago e Zero Branco intendono creare una comunità sempre più coinvolta, attiva e attenta a tematiche quali salute, benessere psicofisico, sostenibilità ambientale, educazione, disciplina, costanza e gioco di squadra. Elementi che caratterizzano lo sport e che lo sport, attraverso la sua pratica, sia in forma agonistica che amatoriale, riesce a trasmettere. 

Con oltre 45.500 cittadini residenti, più di 64 associazioni sportive attive e 50 strutture sportive pubbliche (tra palazzetti dello sport, palestre, campi da gioco ed aree polivalenti), la Comunità delle tre province punta a consolidare i numerosi eventi e le attività che già si realizzano nei rispettivi territori - anche tramite associazioni e scuole - e a favorire la nascita di nuove occasioni di promozione condivisa dello sport.

Il Sindaco di Zero Branco Luca Durighetto ed il Consigliere con delega allo Sport Andrea Favaretto dichiarano: “Guardando alla nostra comunità, questa candidatura rappresenta un passaggio necessario e quasi naturale all’interno del percorso di crescita sociale e culturale che stiamo vivendo negli ultimi anni. E ancora una volta non ci muoviamo da soli, ma facendo rete con i comuni vicini, per raggiungere obiettivi sempre più sfidanti. Zero Branco, in controtendenza rispetto alla media nazionale, è un comune giovane: l’età media è più bassa e la percentuale di bambini e ragazzi residenti è molto alta, senza dimenticare che nel nostro territorio il 60% della popolazione pratica sport. Tutti indicatori che raccontano di una comunità viva e attenta al futuro e alle giovani generazioni”.

L’impegno in seno alla Comunità delle tre province per il riconoscimento di Comunità europea dello Sport 2026, per Zero Branco, coincide anche con la candidatura ad ospitare una tappa di partenza del Giro d’Italia 2027, anno in cui ricorrerà il cinquantesimo anniversario dalla scomparsa del ciclista Silvano Schiavon.  Per questo l’Amministrazione Comunale ha sostenuto la nascita di un apposito comitato promotore - che punta alla partenza da Scandolara, frazione di Zero Branco che diede i natali a Schiavon - di cui fanno parte oltre al Sindaco Luca Durighetto e al Consigliere con delega allo sport Andrea Favaretto, il cavalier Bruno Carraro, Franco Carollo (Presidente G.S. Scandolara ASD), Renzo Bottaro (Presidente A.S.D. G.C. Zerotino) e Fiorenzo Andreatta, supportati da Andrea Lunardi, Presidente della Pro Loco di Zero Branco e da Renato Toppan, in qualità di Presidente dell’associazione Impresa.Zero. Orgoglio dello sport zerotino, Schiavon iniziò da professionista a 23 anni, partecipò a 10 giri d’Italia, 2 giri di Francia, 5 giri di Spagna, 6 giri della Svizzera e 1 giro del Canada. Nel 1967 indossò la Maglia Rosa per 4 giorni togliendola al grande Anquetil.

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