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Veneto in zona arancione, Zaia: «Servono ristori dal Governo»

Venerdì 8 gennaio l'ordinanza del Ministro Speranza in vigore da domenica. L'incidenza sui positivi in Veneto rimane alta ma i ricoveri negli ospedali sono in calo

Il presidente Luca Zaia durante il punto stampa (Foto d'archivio)

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia firmerà in serata una nuova ordinanza in vigore a partire da domenica 10 gennaio. Passano in zona arancione le regioni Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. L'annuncio dell'ufficio stampa del ministero della Salute è arrivato poco dopo le parole del Governatore Luca Zaia. 

«I numeri dei ricoveri negli ospedali sono in calo da tre giorni ma non possiamo ancora definirla una costante» così il presidente del Veneto, intervenuto oggi insieme al dottor Luciano Flor. Da domani scattano le restrizioni della zona arancione anche se l'ordinanza vera e propria del Ministero della Salute sarà in vigore solo da domenica. «Dobbiamo stare attenti a non far crescere di nuovo questi dati - si è raccomandato Zaia - Al momento siamo in ritardo di due settimane rispetto al contagio nel resto dei Paesi europei. Ci affidiamo all'Istituto superiore della sanità, sapevamo di avere un Rt vicino a 1, l'incidenza però rimane alta. Se saremo in zona arancione dovranno esserci i ristori per le varie attività in crisi - ha precisato il Governatore - Ad oggi abbiamo 76 posti liberi in terapia intensiva. In Veneto sono 20 giorni che stiamo facendo restrizioni e non è che i numeri siano calati più di tanto. Treviso resta la provincia con il più alto numero di ricoveri in area non critica».

Durante il punto stampa di oggi è intervenuto anche l'assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, che ha dichiarato: «I tamponi fatti dai medici di famiglia continueranno fino a fine anno (i dottori saranno pagati 18 euro a tampone, l'accordo con il Governo è stato incluso nell'ultima Finanziaria). I medici di base saranno contattati anche per i vaccini anti-Covid se arriveranno in Veneto le forniture adeguate. Per le persone disabili e gli anziani non autosufficienti i vaccini anti-Covid saranno fatti a domicilio. Un'ottantina, infine, le farmacie venete che hanno iniziato a fare i tamponi rapidi». 

Il bollettino di Azienda Zero

Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 50.235 tamponi (sommando rapidi e molecolari), 3388 i nuovi positivi. 6,74% il tasso di incidenza tra tamponi fatti e nuovi positivi. Le pesone attualmente positive in Veneto sono 90.951. Terzo giorno di calo per il numero di ricoveri negli ospedali del Veneto: sono 3345 di cui 387 in terapia intensiva (-2). Altri 106 decessi nelle ultime 24 ore. Giovedì sono arrivate 48.520 dosi di vaccino. Stamattina erano già state somministrate il 24,70% delle dosi disponibili. Dai prossimi giorni la Regione inizierà ad accumulare dosi per garantire i richiami delle prossime settimane.

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