Covid, Zaia: «Dopo il giallo scatta il rosso nei semafori, serve attenzione»

Giovedì 5 novembre il Governatore del Veneto commenta la decisione del Governo di inserire il Veneto tra le regioni in area gialla. Appello ai cittadini: «Non festeggiamo troppo»

Luca Zaia durante il punto stampa a Marghera

«Il giallo nei semafori dura poco e, subito dopo, scatta il rosso. Le zone regionali non sono un gioco a premi: potrebbe succedere che tra una settimana ci troviamo con migliaia di contagi e in zona rossa. I veneti devono pensare a limitare il più possibile il virus. Non possiamo nasconderci dietro a inutili scuse. Evitiamo spostamenti, assembramenti e ogni occasione di possibile contagio».

Luca Zaia lancia un appello a tutti i veneti giovedì 5 novembre dal punto stampa nella sede della Protezione Civile di Marghera. «I ricoveri negli ospedali continuano a crescere, non sono ore facili per la nostra sanità. In alcuni ospedali regionali si và verso la sospensione delle attività ambulatoriali per lasciare spazio alle sole cure dei pazienti Covid. Se il picco dei contagi sarà davvero a metà novembre, arriveremo ad avere tra i 300 e i 400 pazienti in terapia intensiva. Ad oggi il Veneto ha pronti mille letti di terapia intensiva ma non è un motivo per abbassare la guardia. Cerchiamo di non finire in zona rossa. Ci vuole un lavoro di squadra, per i prossimi 15 giorni saremo in zona gialla ma il futuro dipende da noi. Torneremo a bere spritz in piazza e a trovarci con gli amici ma adesso non è il momento, serve la massima prudenza. Non vogliamo nuovi lockdown in Veneto» ha concluso il Governatore.

Il bollettino di Azienda Zero

In Veneto si sono registrati 3264 nuovi positivi nelle ultime 24 ore. I positivi ad oggi sono 40.719, 17.622 le persone in isolamento. I ricoverati negli ospedali sono 81 in più rispetto a ieri. 170 pazienti in terapia intensiva a livello regionale (+15 rispetto a mercoledì). In provincia di Treviso sono 244 le classi con studenti positivi di cui 92 in quarantena e 152 in automonitoraggio. 430 nuovi positivi in più rispetto a ieri. Ad oggi sono 8556 le persone attualmente positive nella Marca. I tre nuovi decessi sono riferiti a pazienti over 80 ricoverati a Vittorio Veneto con gravi patologie pregresse. In terapia intensiva 13 ricoveri al Ca' Foncello, 4 in ospedale a Conegliano e un paziente a Montebelluna. Negli ospedali della provincia, in area non critica 83 pazienti a Vittorio Veneto, 60 al Ca' Foncello, 58 a Montebelluna, 18 a Conegliano e 8 al San Camillo di Treviso. Sono 2850 le persone in isolamento nella Marca di cui 1278 positive e 606 sintomatici.

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