Coronavirus: «Disinfettante per le mani e maggiore pulizia nelle aziende trevigiane»

L'appello di Enrico Botter, segretario generale Fiom Cgil di Treviso, che ha annunciato le nuove disposizioni sindacali ai delegati per favorire la prevenzione

Già nella giornata di ieri, lunedì 24 febbraio, la Fiom Cgil provinciale, attraverso il suo apparato, ha dato disposizione ai circa 250 rappresentanti sindacali e ai circa 90 responsabili per la sicurezza nei luoghi di lavoro di prendere contatto con i vertici aziendali e in particolare con gli Rspp, ovvero i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, al fine di concordare una corretta gestione delle procedure e delle misure da adottare per garantire la salute dei lavoratori dipendenti, in appalto e in somministrazione, dirette a recepire l’ordinanza emanata dalla Regione del Veneto e Ministero della Salute, e dare al personale tutte le informazioni necessarie, nonché a chiedere un monitoraggio costante della situazione nelle rispettive fabbriche e stabilimenti del territorio. A renderlo noto è Enrico Botter, segretario generale Fiom Cgil di Treviso.

Consigliando di limitare per quanto possibile le forme di assembramento ed evitare gli allarmismi, e allo scopo di gestire al meglio la situazione e la prevenzione nei luoghi di lavoro, nello specifico la Fiom Cgil invita le aziende del comparto metalmeccanico ad attenersi alle direttive di Regione e Ministero, diffondere le informazioni utili e i numeri di telefono dedicati, mettere a disposizione dei lavoratori un numero adeguato di dispenser di disinfettante per mani nelle aree comuni quali mensa, bagni e spogliatoi, definire le procedure da seguire in materia di igiene, salute, sicurezza e prevenzione in particolare proprio nelle mense (anche scaglionando gli orari di affluenza e istituendo più turni di mensa) e negli spogliatoi, di implementare i servizi di pulizia e igienizzazione degli spazi, di evitare forme coercitive o comunque lesive della privacy di controllo personale (quali ad esempio la misurazione della febbre o la raccolta di questionari cartacei) e di coinvolgere i Rappresentati dei Lavoratori al fine di gestire al meglio eventuali problemi organizzativi nella produzione. Per quanto riguarda le produzioni, la Fiom Cgil rileva che a oggi non sono previste chiusure generalizzate degli stabilimenti e laddove questo dovesse accadere che sarà necessario attivare tutte le forme di sostegno utili a evitare che siano i lavoratori e le lavoratrici, attraverso un uso improprio di istituti individuali quali sono le ferie e i permessi, a farsi carico di oneri economici per far fronte alla situazione. Offrendo la massima collaborazione a Enti e Istituzioni preposte la Fiom Cgil di Treviso richiama tutti i soggetti coinvolti alla serietà e alla responsabilità nella gestione di questa fase così delicata.

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