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Tutti pazzi per il Poke, il piatto più ordinato dai trevigiani

La classifica: dalle insalate alla pizza, ma a domicilio arrivano anche i cichetti

Delivery, i piatti preferiti dai trevigiani
Il virus ci ha fatto cambiare molte abitudini, ma ad una cosa non abbiamo rinunciato: a godere di un buon piatto, a volte è una valvola di sfogo e perché no, un modo per evadere e viaggiare con la mente verso nuovi sapori e mete lontane. Il food delivery piace, tantissimi lo utilizzano, ne apprezzano varietà e versatilità nelle diverse occasioni di consumo. Ma anche facilità di utilizzo e velocità: a casa come al lavoro, per una serata con amici o anche per un momento di relax davanti a tv e film preferito! 

Foodraces, la piattaforma di consegne nata a Treviso elenca i cibi da asposrto preferiti dai trevigiani e ha individuato i piatti più ricercati e amati.

  • Il piatto più gettonato nel capoluogo della Marca è il poke, colorate insalate originarie delle Hawaii, famose nella West Coast statunitense ordinate soprattutto a pranzo. La ciotola è composta da una base di cereali (il riso da sushi, riso nero venere o un mix di riso integrale, farro e orzo) si aggiungono le proteine: pesce crudo - in genere rappresentato da tonno, salmone, polpo o gamberetti - oppure tofu se se ne vuole proporre una versione vegetariana. Fanno da contorno verdura, frutta e frutta secca. Non ci sono regole se non il gusto personale e ovviamente la stagionalità degli ingredienti. Infine il condimento, la base deve essere sempre salsa di soia o salsa ponzu e olio di sesamo, alla quale si possono aggiungere tantissimi ingredienti per renderla più particolare: semi di sesamo, pezzettini di peperoncino secco o fresco, alghe, uova di pesce e pezzettini di cipolla, per citarne solo alcuni.salmon-poke-2
  • Altri must per una pausa pranzo veloce sono cinese e kebab assieme al classico panino, mentre per la cena pizza e galletto superano di poco gli hamburger.
  •  Curiosità, da tempo è arrivato anche il servizio al pomeriggio; durante la primavera e l’estate vero e proprio boom di gelati, mentre dall’autunno è scoppiata la moda dell’aperitivo da asporto, complici le limitazioni.
  • I trevigiani non rinunciano dunque all’aperitivo con spritz e cicchetti anche a casa, grazie alla decina di locali e osterie classiche che offrono per l’asporto anche bottiglie di vino e cocktail. Le polpette sono i cicchetti più ordinati a seguire i due classici crostini col baccalà e mozzarella in carrozza che sono molto amati.
  • Anche la cucina tradizionale arriva col delivery: una delle novità della pandemia ha visto le trattorie e osterie storiche del centro (come Due Mori, Toni del Spin, Osteria Canova e Cantinetta Venegazzù) utilizzare il servizio di Foodracers, con grandi apprezzamenti da parte di clienti.
  • Attualmente i ristoranti che si avvalgono della piattaforma a Treviso sono 110 (nel 2019 erano 60).

Foodracers

Compie 5 anni e 4 milioni di piatti consegnati in 60 città. E il 2020, anno della pandemia, ha visto l’azienda trevigiana di food delivery cambiare sede e ampliare lo staff per far fronte alle esigenze di un mercato che ha visto un incremento delle richieste considerevole. Foodracers è la startup di food delivery fondata nel 2016 da Andrea Carturan, nata con l’idea di portare il servizio di consegna di pasti a domicilio nei capoluoghi di provincia e nelle cittadine italiane, che spesso vengono trascurate dagli altri operatori del settore. Foodracers si è focalizzata, dunque, a  diventare il punto di riferimento del food delivery a livello locale. Con l’avvento dell’epidemia di coronavirus e con l’aumento esponenziale della domanda di servizi a domicilio, Foodracers ha registrato un incremento di ordini in continua crescita. Un’impennata del +400% rispetto a febbraio, con marzo al raddoppio e aprile a +189% rispetto a marzo. Sono crescite vorticose quelle che Foodracers, come tutto il mondo delivery, ha registrato in tempi di lockdown.

Per tradurre le percentuali in numeri fattuali, basti pensare che in aprile la startup che consegna a domicilio i piatti dei ristoranti nelle città di provincia italiane ha movimentato 120mila euro a sera, generando un giro d’affari mensile di 3 milioni per i ristoratori delle città in cui opera.

La nuova sede a Silea: un team giovane e dinamico

Foodracers ha trovato una nuova sede a Silea, un edificio moderno con giardino e ampie vetrate, in stile “startup californiana”. Il team di Foodracers è composto per più della metà da donne, con un’età media di 35 anni. 

Le città su cui è già attivo Foodracers sono: Alessandria, Bassano del Grappa, Belluno, Bergamo, Biella, Brescia, Carpi, Casale sul Sile e Quarto d'Altino, Castelfranco Veneto, Cesena, Cittadella, Como, Conegliano, Crema, Cremona, Faenza, Fidenza, Forlì, Formigine e Maranello, Gorizia, Imola, Jesolo, Legnago, Lodi, Lucca, Mantova, Mestre, Mirano, Mogliano Veneto, Monselice, Montebelluna, Oderzo, Padova, Paese e Istrana, Parma, Pavia, Piacenza, Pordenone, Portogruaro, Ravenna, Rovereto, Rovigo, Sacile, San Donà di Piave, Sassuolo, Scandiano, Thiene, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Vercelli, Vicenza, Vignola, Villafranca di Verona.

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