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Graziano Merotto: "ho mangiato, bevuto, dormito con il prosecco"

Il maestro del vino festeggia 50 anni di storia del Superiore 

É proprio così: quando ha iniziato la sua attività a Farra di Soligo (TV), Graziano Merotto, oltre a lavorare, dormiva anche in cantina. Erano gli anni Settanta, tutto da costruire, ma la tenacia di quest’uomo è andata oltre; così, da soli 1400 metri di terreno coltivabile sulle colline di Conegliano Valdobbiadene, oggi patrimonio UNESCO, Graziano Merotto ha creato progressivamente un’azienda divenuta nel tempo un riferimento assoluto per l’eccellenza del territorio.
Oggi, per festeggiare mezzo secolo di lavoro, nel rispetto della terra e delle sue espressioni, nasce un vino che è la sintesi di esperienze, successi ed errori perché, per usare le parole di Graziano, il vino non si fa solo in vigna, il vino è il percorso dell’uomo e della sua conoscenza. 
La Cuvèe del Fondatore Graziano Merotto, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato 2020 Edizione 50°, contraddistinta dal sigillo in ceralacca rosso, rappresenta simbolicamente la summa della storia di quest’uomo e dei 50 anni di vita dedicata alla ricerca per ottenere il meglio dallo splendido territorio di Conegliano Valdobbiadene. 

I frutti di questo vino unico provengono da una raccolta di piccole quote di uva provenienti dalle vigne più vecchie e vocate di Col San Martino. La vinificazione si è svolta in maniera tradizionale, seguita da una permanenza sui lieviti di circa un anno.
Il risultato finale è unico così come lo spirito e l’ispirazione che hanno contribuito alla nascita di questo vino, in cui la luce, l’ossigeno e la composizione di una terra fuori dall’ordinario si uniscono per tracciare una direzione qualitativa difficile da dimenticare.

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