Cultura d’impresa: manager protagonisti a Treviso

Grazie al progetto “Manager in rete” sono già sei i nuovi manager trevigiani inseriti nelle Pmi del territorio come consulenti. Ma ulteriori agevolazioni arrivano per quelle aziende che richiedano l’inserimento di innovation manager

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Far crescere la cultura manageriale nelle piccole e medie aziende del territorio, puntando su innovazione e sostenibilità. È questo l’obiettivo di una serie di progetti ed iniziative presentati giovedì scorso al Palazzo Giacomelli di Treviso nel corso dell’incontro “Il rapporto di lavoro dirigenziale” organizzato da Federmanager Treviso e Belluno e Assindustria Venetocentro.

Progetti che hanno già iniziato a dare i loro frutti, come l’inserimento di sei manager altamente specializzati presso aziende trevigiane grazie al progetto “Manager in Rete”, sostenuto da Assindustria Venetocentro in partenariato con Federmanager Treviso Belluno e finanziato da 4. Manager, associazione costituita da Confindustria e Federmanager. «Obiettivo di Manager in Rete – ha spiegato Enrica Bianchin di UNIS&F, società di servizi e formazione del Sistema Confindustria che opera nelle province di Treviso e Pordenone – è quello di favorire l’occupazione di manager attualmente disponibili sul mercato, per introdurre una visione manageriale anche nelle imprese di piccole e medie dimensioni». Altro elemento strategico importante, su cui Federmanager sta lavorando per diffonderne la conoscenza, è quello relativo alla figura di innovation manager. «Un ruolo fondamentale – ha detto Mario Cardoni, direttore generale di Federmanager – essenziale nell’era della digitalizzazione. Tanto che il Ministero dello sviluppo economico ha di recente raddoppiato, aggiungendo ulteriori 46 milioni euro, la dotazione finanziaria per le agevolazioni previste per quelle aziende che richiedano un voucher per l’inserimento dell’innovation manager nei processi aziendali. Per rendere questa figura spendibile sul mercato, Federmanager ha avviato un percorso di certificazione delle competenze e conoscenze innovative, conoscenze, valutando esperienza, abilità personale, capacità digitali e sustainability. Ad oggi abbiamo già certificato oltre 500 manager e circa 200 proprio come figure di innovation manager, attualmente disponibili sulla piattaforma del Mise cui le aziende possono attingere per il voucher». Competenze manageriali che, dunque, sono essenziali nel processo di crescita delle aziende. «Le imprese oggi sono impegnate in un percorso di rinnovamento molto importante – ha detto Fulvio D’Alvia, direttore generale di 4.Manager – per essere competitive nei mercati. Per far questo hanno bisogno delle competenze manageriali. 4.Manager aiuta a sviluppare questa consapevolezza, occupandosi di diffondere una nuova cultura d’impresa e di tutte le misure per le politiche attive del lavoro focalizzate su percorsi di outplacement». «Il dirigente – ha spiegato, infine, il professor Arturo Maresca, ordinario di diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma – è quella figura professionale che si siede a fianco del proprietario per condurre con lui l’azienda. Deve quindi avere un ruolo fiduciario forte e credo che l’ultimo contratto nazionale dei dirigenti, firmato lo scorso luglio, stia realizzando progressivamente un buon equilibrio sulle tutele necessarie senza snaturare il suo ruolo che è fondamentale per il buon andamento dell’azienda».

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