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Foto d'archivio

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Prosecco, Marca prima in Italia nella vendita di macchine a recupero

Negli ultimi due anni la provincia di Treviso si è confermata come leader incontrastato nella vendita dei macchinari sempre più orientati verso un'agricoltura sostenibile

TREVISO Negli ultimi due anni la provincia di Treviso ha venduto oltre 600 macchine a recupero. Un record nazionale che la colloca al primo posto in Italia. La maggior parte di queste macchine innovative viene inoltre realizzata da costruttori locali. Il dato è emerso ieri nel corso della “Due Giorni” svoltasi nell’azienda Conte Collalto di Susegana “Vite in campo”, una fiera in movimento organizzata dal Condifesa Treviso in collaborazione con il Consorzio di tutela di Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, il Consorzio di Tutela Prosecco Doc ed il Consorzio Vini Asolo Montello. Oltre un centinaio di macchine innovative in azione e più di 2000 imprenditori presenti. La soddisfazione del presidente del Condifesa Treviso Valerio Nadal: “in questi giorni c’è stato l’incontro tra imprenditori agricoli e costruttori di macchine. Assieme hanno potuto provare sul campo il funzionamento della nuova tecnologia che va verso un’agricoltura più sostenibile”.

ECCELLENZE IN CAMPO

Si chiama “Giuly 2010” perché Giuliano è stato il più impegnato a realizzarla. Permetterà un risparmio del 30-40 per cento di prodotti chimici sulla vite e minor spreco di trattamenti. Grazie al suo uso sarà inferto un duro colpo all’inquinamento. La macchina da recupero “Giuly 2010” da quattro anni realizzata dall’azienda di Luciano Battistella “Europiave”di Cimadolmo, ha riscosso enorme successo, non solo in Italia ma anche in Croazia ed in Norvegia. “Grazie a queste macchine innovative il nostro obiettivo dell’abbattimento dell’inquinamento nel nostro territorio diventa concretezza” ha sottolineato il presidente Nadal. Per il direttore del Condifesa Treviso Filippo Codato “in questi due giorni i nostri viticoltori hanno visto dal vivo le prove in campo relative alle nuove tecnologie”.

SEMPRE MENO  CHIMICA IN CAMPO

“Dagli anni 60-70 periodo del boom economico  sembrava che la chimica fosse il toccasana. Non c’era ancora una cultura della sostenibilità” spiega Oddino Bin tecnico Condifesa Treviso. E quindi ha illustrato le novità: “Oggi abbiamo “Macchine a torretta” che permettono all’agricoltore di indirizzare l’irrorazione mirata sulla pianta quindi con miglior efficacia e minor dispersione di antiparassitario”. Ed ha proseguito: “Rispetto alle macchine della prima ora andiamo a dimezzare l’impiego di fitofarmaci del 50 per cento. Oggi oltre la metà dei vigneti di pianura nella Marca vengono trattati con macchine a recupero”.

LE MACCHINE “INTELLIGENTI”

L’agricoltore del futuro potrà fare uso dei satelliti per la guida assistita delle trattrici adatta a lavori di precisione sui cui il Condifesa si sta orientando. La macchina è .guidata da una serie di satelliti ed è in grado di raggiungere una precisione di guida attorno al centimetro. “E’ come se la macchina corresse su un binario” ha precisato Bin. “In pratica il mezzo grazie ai sensori che leggono la vigoria della pianta sono in grado di dosare la concimazione e i trattamenti sulle reali necessità della pianta. Non c’è peggior ingiustizia del dare a tutti la stessa dose. Ogni filare od ogni pianta hanno esigenze diverse”.

Nadal Vite in campo-2

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