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Sembra tennis, ma non lo è: a Treviso esplode la padel-mania

Le regole dello sport del momento

Un campo di 20 metri per 10, quattro pareti di vetro, una racchetta senza corde, un buon compagno e il gioco è fatto. Ecco il padel: il gioco è sbarcato a Treviso e già conta migliaia di appassionati. A metà tra il tennis e lo squash, ma più dinamico ed entusiasmante e soprattutto più facile. 

Scopriamo quali sono le particolarità di questa “nuova” disciplina. Si tratta di uno sport giovane in tutti i sensi, che si fa strada a grandi passi in sempre più paesi. L’esplosione della padel-mania si deve, principalmente, alla sua immediatezza e socialità. Da un lato c'è la facilità della tecnica consente di imparare a giocare in tempi brevi, riuscendo ad apprezzare fin da subito quei miglioramenti necessari a praticarlo e a disputare le partite a livello amatoriale. Dall’altro si tratta di un’attività che coinvolge necessariamente due coppie di giocatori, favorendo così l’aggregazione tra i partecipanti.

Sebbene il nome originario della disciplina sia “paddle”, la Federazione Spagnola ha optato per l’utilizzo dell’acronimo padel e tale scelta è stata confermata, nel 1991, nell’atto di fondazione della International Padel Federation. Gli elementi caratteristici del gioco: nei match si affrontano sempre due coppie; servizio dal basso verso l’alto; la modalità di conteggio dei punti è la stessa del tennis; pallina uguale a quella del tennis; racchetta solida, senza corde e perforata; pareti parte integrante del gioco: la pallina può essere colpita (prima che batta a terra) anche dopo che ha colpito il vetro che delimita il campo.

Nato in Messico, la Spagna rappresenta un punto di riferimento europeo per questa disciplina. Nella penisola iberica il padel ha una propria Federazione nazionale e, con i suoi 4 milioni di appassionati, è lo sport più praticato dopo il calcio. In Italia solo nel 2008 viene riconosciuto dal Coni, attraverso l’inserimento di questa disciplina nell’ambito della Federazione Italiana Tennis.

Le regole

- Il campo: Le due aree di gioco sono divise dalla riga del servizio, come in un normale campo da tennis, ma la sostanziale differenza col più affermato sport con la racchetta, è la norma che prevede la chiusura del campo entro quattro pareti. Queste, alte tre metri, devono essere in materiale che permetta il rimbalzo della pallina e sono di solito sormontate nel lato corto da una rete metallica, che circonda anche gran parte del lato lungo. 

- Le attrezzature: le palline vengono approvate dalla Federazione Internazionale e sono identiche per dimensione e colore a quelle utilizzate nel tennis. Si distinguono per la pressione, poiché quelle da paddle hanno circa un’atmosfera in meno, così da consentire una minore velocità nel rimbalzo. La racchetta misura in lunghezza massimo 45,5 cm, non è dotata di corde, ma presenta soltanto una serie di buchi nella zona centrale. Per regolamento deve essere legata con una corda o un cavo non elastico al polso del giocatore.

- Il punteggio: è lo stesso che viene applicato nel tennis. Gli incontri si disputano sempre al meglio dei tre set.

Padel: lo sport del momento

E' molto divertente ed è uno sport non stressante, nè aggressivo, piuttosto uno scacciapensieri e chi lo prova non lo lascia più, anzi sente il bisogno di giocare spesso, anche più volte la settimana. A coronamento del tutto si aggiunge il fatto che non è un'attività eccessivamente costosa: una racchetta da paddle parte da 60 euro e non richiede una particolare attenzione come quella da tennis (se non lo si pratica a livello agonistico) e non serve molto altro, a parte buone scarpe sportive.

Il padel si riconferma lo sport del momento, con il più alto tasso di nuovi iscritti registrati con la ripartenza (+274%). Il crescente ricorso ad app e piattaforme di booking sportivo ha contribuito ad alimentare il fenomeno, facilitando gestione, sicurezza e prenotazioni: i club “digitali” per gli amanti di questo sport sono quasi triplicati in un anno (+190%), nel network di Sportclubby.

Secondo un recente studio dell’Osservatorio ,1 iscritto su 3 prima di novembre 2020 praticava altre discipline, per lo più fitness, crossfit, pesistica (11%) e altri sport outdoor (9%). La community che si è creata intorno al padel è molto appassionata e il digitale ha contribuito a fidelizzarla ancora di più, semplificando l’organizzazione delle partite e la ricerca di compagni di squadra: il 37% gioca 3-4 volte a settimana e più di 1 su 10 gioca quotidianamente, in alcuni casi weekend incluso.

Gli sport nella nuova normalità: chi sale e chi scende

Grazie a rischi minori per la salute e a una più semplice accessibilità ai campi, favorita da app e piattaforme di prenotazione, molti italiani dal 2021 hanno scelto di fare attività fisica all’aperto. Tra gli sport che attirano di più i nuovi abbonati non a caso c’è anche il tennis (+94%), mentre sono più che raddoppiate rispetto allo scorso anno anche le prenotazioni di campi di calcetto (+122%). 

La fine delle restrizioni ha riavvicinato anche molti appassionati di sport acquatici alle piscine di riferimento. L’Acquagym registra un +20% e crescono le attività legate al Wellness (+32%). Tornano a crescere anche nuoto (+74%) e calcio (+68%): non a caso tra le discipline più praticate dai bambini nel loro ritorno all’attività sportiva, secondo quanto confermato da un recente rapporto.

Gli appassionati di yoga passano dalla pratica classica (-23%) all’allenamento “sospeso” dell’antigravity (+82%). I successi olimpici riaccendono la passione per la ginnastica (+20%). 

A soffrire di più sono le palestre. Dopo anni di popolarità, si inverte la tendenza per crossfit (-22%), fitness (-20%), spinning (-18%) e pesi (-25%). In crisi anche le scuole di danza (-21%).

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