Vitamina D, la sua carenza forse favorisce il Covid: ecco come riconoscere la mancanza

Come integrare con l'alimentazione la preziosa vitamina D e le problematiche legate alla sua mancanza. Sintomi e rimedi

Abbiamo spesso sentito parlare, soprattutto in questi tempi di pandemia, della vitamina D e della sua importanza. Ma perchè? A cosa serve la vitamina D? Dove si trova?
E' una vitamina vitale per il benessere del nostro organismo, poiché interviene in molti processi metabolici.

È così importante da essere considerata un ormone più che una semplice vitamina, dato che ogni cellula all’interno del nostro corpo ha un recettore apposito per riceverla.

Viene prodotta dal nostro organismo a partire dal colesterolo. Ma per essere sintetizzata, abbiamo bisogno di esporci al sole. 

Eppure, nonostante sia prodotta in maniera endogena e la si possa assumere anche con alcuni cibi, come i pesci grassi, la carenza di vitamina D è molto comune, tanto da essere considerata una vera epidemia.

La vitamina D è una vitamina liposolubile che svolge numerose funzioni biologiche essenziali per la salute del nostro organismo, necessaria per l'assorbimento intestinale dei minerali, come calcio e magnesio, e dall'azione modulante nei confronti delle infiammazioni e del sistema immunitario, contribuendo a regolare la risposta delle difese immunitarie.

Vitamina D e Coronavirus

La carenza di vitamina D è stata associata a diversi tipi di malattie, può causare diversi sintomi e patologie, come debolezza muscolare, ossa fragili, difficoltà di concentrazione, stanchezza ricorrente, diabete e ipertensione, e, secondo un recente studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism e condotto in Spagna, è stata riscontrata in più di 8 pazienti su 10 ricoverati per Coronavirus.

La vitamina D, infatti, oltre ad essere fondamentale per la salute delle ossa e dei denti, è un nutriente importante anche per il corretto funzionamento del sistema immunitario.

L'ISS, sulla base di un recente studio, asserisce che il mantenimento dei normali livelli plasmatici di vitamina D non solo può giocare un ruolo nel ridurre i rischi di infezioni acute delle vie respiratorie, ma potrebbe essere importante per il trattamento di due sintomi tipici della malattia da Covid-19, quali l'anosmia e l'ageusia, ossia rispettivamente la perdita dell'olfatto e del gusto lamentati da più pazienti.

Che cos’è la carenza di vitamina D

La vitamina D è una vitamina importantissima anche perché regola il metabolismo del calcio ed è utile nella calcificazione delle ossa.

La carenza di vitamina D compromette la mineralizzazione delle ossa. Tuttavia, non si limita a questo, la sua carenza è stata infatti associata a un aumento delle malattie cardiovascolari e alla predisposizione a malattie come:

  • Diabete
  • Ipertensione
  • Sindrome metabolica

La carenza di questa vitamina ha però un problema, si manifesta solamente quando il suo livello è veramente basso. 

La sua carenza può dunque causare:

  • Rachitismo
  • Deformazioni ossee di varia natura
  • Osteomalacia
  • Denti deboli e vulnerabili alla carie

Quali fattori incidono sulla carenza di vitamina D?

  • Vivere in luoghi dove è carente la luce del sole.
  • La gravidanza e l’allattamento.
  • L’obesità.
  • L’età avanzata.
  • Passare molto tempo al chiuso o utilizzare un abbigliamento molto coprente.

La fonte principale di vitamina D è l'esposizione alla radiazione solare UVB (80-90%).

La dieta fornisce circa il 10-20% del fabbisogno.
Gli alimenti più ricchi di vitamina D sono l'olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi (aringa e salmone), i funghi, le uova e il fegato.

La sua funzione principale è quella di favorire il riassorbimento di calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dell'osso. La vitamina D svolge anche numerose funzioni extra-scheletriche, influenzando così vari processi fisiologici 

Vitamina D: gli alimenti più ricchi

Vediamo quindi quali sono gli alimenti più ricchi di vitamina D: 

  • salmone fresco -  che contiene 10,9 μg di vitamina D ogni 100 grammi;
  • pesce spada - 13,9 μg di vitamina D ogni 100 grammi di prodotto;
  • sgombro -  13,8 μg di vitamina D ogni 100 grammi di parte edibile;
  • sardine - 4,8 μg di vitamina D su 100 gr;
  • uova - il tuorlo è la parte più ricca di vitamina D: con due uova se ne assumeranno circa 2 μg;
  • tonno - con 1,7 μg di vitamina D ogni 100 grammi (anche per il tonno in scatola);
  • latte - con 1,3 μg di vitamina D 100 grammi di latte intero;
  • fegato di bovino - con 1,2 μg ogni 100 grammi;
  • funghi - 100 grammi di funghi contengono circa 0,2-0,4 μg di vitamina D;
  • cioccolato fondente - circa 1,90-5,48 µg per 100 g di prodotto .

I segni di carenza di vitamina D

 Ti ammali spesso o sei spesso vittima di infezioni
Uno dei ruoli principali della vitamina D è quello di aiutare il sistema immunitario a restare forte e reattivo, in modo che possa svolgere il suo ruolo nel migliore e aiutarci a stare in salute a lungo. 

Se tendi ad ammalarti spesso, e a contrarre facilmente influenza e raffreddore, potresti avere una carenza. Anche i problemi alle vie respiratorie possono essere strettamente legate alla sua carenza.

Sei spesso stanco e affaticato
Una delle cause della stanchezza potrebbe essere un livello troppo basso di vitamina D, perché contribuisce ad aumentare la fatica cronica e anche a favorire la comparsa del mal di testa. Secondo alcuni studi pare che siano soprattutto le donne under 40 a soffrire maggiormente di stati di affaticamento cronico dovuto a carenza di vitamina D.

Soffri di dolori alle ossa e osteoporosi
In uno studio condotto su 150 persone che soffrivano di dolori alle ossa è risultato che oltre il 90% di questi avevano livelli bassi o carenti di vitamina D.

Soffri di depressione
La depressione ha talmente tanti fattori scatenanti che è difficile risalire a una causa solamente. È indubbio però che la mancanza di esposizione al sole e di conseguenza di assimilazione di vitamina D non contribuiscono al nostro umore.  Fra i ruoli che ha questo ormone c’è infatti quello di aiutare i neurotrasmettitori del nostro cervello a produrre la serotonina, che contribuisce a farci restare di buon umore.

Sei a rischio di malattie cardiovascolari
Le malattie cardiovascolari sono in forte aumento, complice la vita poco regolare che tendiamo a condurre al giorno d’oggi. Secondo alcuni studi anche la carenza di vitamina D contribuisce ad aumentare le problematiche cardiache, soprattutto favorendo l’insufficienza cardiaca congestizia. Fra i sintomi legati alle malattie cardiovascolari ci sono: vertigini, dolore al petto o alla schiena (soprattutto nelle donne), gonfiore agli arti inferiori, problemi respiratori.

Soffri di psoriasi
La psoriasi non è causata direttamente dalla carenza di vitamina D, ma secondo studi condotti alla Mayo Clinic chi ha una carenza ha più difficoltà ad alleviare questa eruzione cutanea squamosa che si presenta sul cuoio capelluto e in altre parti del corpo.

Hai debolezza muscolare
Secondo uno studio non solo la carenza di vitamina D causerebbe debolezza muscolare ma sarebbe anche alla base del dolore cronico. Uno studio sui ratti ha dimostrato che la carenza della vitamina tende a stimolare i nocicettori nei muscoli e di conseguenza l'organismo manifesta maggiore dolore e sensibilità.

Soffri di ipertensione
Cosa c’entra la pressione alta con la carenza di vitamina D? Secondo uno studio della Harvard University le persone che ne soffrono sono più inclini a sviluppare diversi tipi di malattie fra cui anche l’ipertensione.

La pressione alta non è un fattore da trascurare, poiché può aumentare i rischi di malattie cardiovascolari fino a più serie conseguenze come l’infarto.

Una delle cause della pressione alta è l’ansia cronica: un’integrazione di vitamina D è utile per calmare l’ansia e, in questo modo, per riportare la pressione arteriosa ai propri livelli ideali.

La naturopata consiglia: assumi la vitamina D insieme alla K per un migliore assorbimento Se hai necessità di fare un’integrazione di vitamina D, assicurati di assumere in contemporanea anche la vitamina K. 

Se hai uno o più di questi sintomi, non trascurarli ma rivolgiti al tuo medico.

Per sapere se si soffre di una carenza di vitamina D è sufficiente fare un esame del sangue: il valore che misura il livello della riserva nel sangue si chiama “25-OH vitamina D”, ed è considerato nella norma se compreso tra le 75 nmol/l (30ng/ml) e le 200 nmol/L (80ng/ml). Si può parlare di carenza di vitamina D quando la concentrazione di 25-OH-D è inferiore alle 30 nmol/l (12 ng/ml). 

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