Il Duomo di Treviso, la storica cattedrale del capoluogo della Marca

Legata ad una lunga tradizione monastica, la città conserva all'interno delle sue mura diversi esempi di architetture religiose apprezzate in tutta Italia

La città di Treviso, legata ad una lunga tradizione monastica conserva, all'interno delle sue mura, diversi esempi di architetture religiose. Il Duomo è uno di questi, il quale oltre ad essere uno dei punti di riferimento della città, vanta una ricchezza storico-artistica apprezzata tutta Italia. Dedicato all'apostolo San Pietro e sorto su edifici paleocristiani, i primi riferimenti della sua costruzione risalgono al XII secolo. Intorno al XI-XI secolo, la cattedrale ebbe grandiose forme romaniche, di cui ancora oggi rimane come testimonianza la Cripta. Tra il 1400 ed il 1500 la struttura ha subito un restaurato, dove venne aggiunto un avanportico con volte a crociera per sostituire un portico con leoni stilofori, solo nel 1836 venne modificato l’impianto intero della Cattedrale ad opera dell'archittetto Giordano Riccardi nello stile neoclassico dell'epoca.

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Al suo interno la cattedrale si presenta a tre navate, il cui spazio, si sviluppava più sulla larghezza e lunghezza rispetto all’altezza. Nella parte centrale sorge l'Altare Maggiore caratterizzato da diversi apparati decorativi quali l'affresco del catino absidale, dell'artista trevigiano Antonio Beni. Collocata a sinistra dell'altare maggiore, risale la Cappella Malchiostro del 1520, che conserva una celebre Annunciazione del Tiziano e le opere di Francesco Bassano ed Antonio Zanchi appena oltre il Redentore del Pennacchi. La cappella del Santissimo Sacramento, risalente al XVI secolo, che si trova a destra dell'altare maggiore, ospita invece la tomba del vescovo Niccolò Franco, il quale, con l'aiuto dei Francescani, fondò a Treviso il Monte di Pietà dove si possono trovare i dipinti di Domenico Capriolo, Girolamo D’Aviano, Paris Bordone e Pomponio Amalteo.

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(Annunciazione Malchiostro - Tiziano 1520)

La facciata del Duomo oggi ci appare così come venne costituita nel 1836, ovvero da un' ampia scalinata aperta su tre lati che innalza un imponente pronao a sei colonne ioniche. Ai lati della scalinata sono posti i due leoni stilofori in marmo Rosso di Verona che reggevano il piccolo portico a cuspide dell'edificio romanico. L'antico portale è l'unico reperto ancora esistente risalente all'età romanica, ricostruito nel 2005.

Dopo avervi illustrato una delle tante bellezze architettoniche presenti nel capoluogo della Marca, vi invitiamo a cliccare nel link per scoprire altre curiosità storiche che la città vi offre ---> https://bit.ly/21zpjb1

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