Borghi dimenticati, un progetto fotografico racconta lo spopolamento montano

Appuntamento venerdì 29 novembre in Sala della Ragione ad Asolo

La foto simbolo del progetto

Un borgo conosciuto e ambìto dal turismo internazionale ospita una serata di riflessione sullo spopolamento dei piccoli centri montani, con la proiezione delle 97 fotografie del Gruppo fotografico del Club Alpino Italiano di Mestre, la testimonianza di Umberto Bassan, “eremita” di Vallier, e la presentazione del lavoro di mappatura svolto da un team di architetti che tentano di rigenerare i due borghi Vallier e Albe. Quale pulpito può a essere più adatto di un borgo vitale e dalla forte attrattività internazionale per portare l’attenzione su quei borghi, ben 5.300 in Italia e soprattutto montani, che hanno avuto un destino più triste e sono oggi abbandonati? Asolo, Treviso, venerdì 29 novembre alle 20.45 ospiterà nella Sala della Ragione (via Regina Cornaro, 74) l’incontro “Borghi dimenticati. Viaggio in luoghi dimenticati della montagna veneta”, a cura del Gruppo fotografico del Club Alpino Italiano di Mestre, Salviamo il paesaggio - Sezione Castellana e Italia Nostra Asolo, con il patrocinio di Italia Nostra e del Comune di Asolo, che concede anche la sala.

L’appuntamento prevede la proiezione delle 97 foto del progetto, accompagnata da letture recitate da Patty Ferraro tratte dal romanzo I silenzi di Fumegai dello scrittore e psicologo Alessandro Fort, dal racconto dell'eremita Umberto Bassan dedicato alla sua vita nel borgo di Vallier e al catastrofico episodio della tempesta Vaja che l'ha colpito, dalla proiezione di un estratto del documentario I luoghi del silenzio di Francesco Pistollato e, infine, si terminerà con la presentazione dell'Associazione Vallier e Albe e del lavoro di mappatura svolto da un team di architetti che tentano di rigenerare i due borghi Vallier e Albe.

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Le immagini a colori sono state scattate in sei villaggi abbandonati sulla montagna bellunese: Albe, Vallier, Fumegai, Stracadon, Pradisopra e California, luoghi ormai sconosciuti ai più, ma in cui resistono tracce, in qualche caso sorprendenti, di una vita intensa in un passato in fondo non lontano. Un vero viaggio in una dimensione sociale e urbanistica perduta, alla scoperta di un cambiamento straordinario di cui spesso non sappiamo nulla. La visione sarà accompagnata dalla lettura di alcuni passi del romanzo I silenzi di Fumegai di Alessandro Fort, che racconta quei luoghi fantasma ad un passo da noi, e dalla testimonianza di Umberto Bassan, padovano, classe 1948, ex tecnico all'Università di Padova che, quand’era trentenne si innamorò di un borgo alpino abbandonato a 1500 metri di altezza, Vallier, nel comune di Rocca Pietore. In seguito acquistò una delle case abbandonate del borgo e tra notevoli sforzi la restaura, cercando di tenere in piedi le altre case e i fienili. Giunto alla pensione, la volontà di riallacciare il rapporto con la natura lo spinse a frequentare assiduamente il borgo. All'aspetto bucolico del paesaggio dolomitico, fanno però da contraltare le difficoltà a vivere lassù. Nel 1966 il borgo di Vallier si spopolò definitivamente in seguito alla famosa catastrofica alluvione e nel 2018, dopo mezzo secolo, un evento ancor più catastrofico si è ripresentato con la tempesta Vaja. La zona di Vallier ne è stata pesantemente colpita, ma l'ostinazione di Umberto e il supporto di numerosi volontari ha permesso di rimediare ai danni.
 

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