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Natalino Balasso sbarca a Montebelluna con il suo "Delusionist"

In scena l'ultimo spettacolo dell'attore veneto. Delusionist “No stand up comedy” in cui si ride per non ridere con Marta Dalla Via

MONTEBELLUNA Continua il grande successo della “Rassegna Teatrale Echi 2017/2018. Territori culturali”, il progetto teatrale realizzato in rete dai Comuni del Network Cultura del montebellunese giunto ormai alla quarta edizione, e che anche quest'anno ha portato sulla scena montebellunese produzioni teatrali di alto livello artistico con importanti nomi del teatro contemporaneo italiano. Ecco quindi il gradito ritorno di Natalino Balasso con il suo ultimo spettacolo “Delusionist” che vede la partecipazione della giovane e bravissima Marta Dalla Via. Lo spettacolo avrà luogo al Palamazzalovo martedì 19 dicembre alle 21 ed è realizzato in coorganizzazione con Icona.

La scommessa è questa: divertire il popolo senza essere consolatori.  Natalino Balasso, esemplare tarchiato della comicità cinica e Marta Dalla Via, irascibile artigiana del teatro contemporaneo, scrivono e recitano uno spettacolo che non si vergogna di avere una trama. Dal lavoro comune della trilogia Cativìssima e dalla visione ed ammirazione reciproca dei rispettivi spettacoli, nasce l'idea di creare una pièce che sia nuova, contemporanea, umoristica e impertinente.  DELUSIONIST parte da un'osservazione molto semplice: oggi, esistere, è pura performance, per incrementare la prestanza e svettare sul prossimo, l’ultima frontiera da abbattere è quella del sonno. Ci vorrebbe una pastiglia che ci permetta di essere sempre accesi. Un semplice modo per debellare l’oltraggio alla produttività fatto dal tempo passato a dormire, o sognare forse.

Questo farmaco è il protagonista del nostro racconto. Insieme ai suoi effetti collaterali. Vito Cosmaj, capo di una piccola azienda farmaceutica in difficoltà, ha ideato "The Illusionist”, una pillola che permette di stare svegli per un'intera settimana 24 ore al giorno. Vedremo Cosmaj e la sua segretaria alla ricerca di un'idea per pubblicizzare il prodotto, vedremo entrare in azione Natalino Balasso e Marta Dalla Via, convocati per preparare lo spot promozionale. Vedremo sfilare una serie di personaggi di varia umanità: aspiranti musicisti, convinti declamatori, bizzarri performer, in un carosello di provini giostra della peggior quotidianità. Le domande che ci porremo sono intuibili: avrà successo l’innovativa pasticca? Riusciranno Balasso e Dalla Via a confezionare lo spot che deve muovere le masse all'acquisto?

Ma saranno domande che dovranno cedere il passo ad altre, più sottili e meno evidenti: che cos'è, esattamente, la "sette ventiquattro"? In quali misteriose strade dovremo incamminarci per assecondare l'esigenza un po' modaiola della performance a tutti i costi, della presenza continua, della disponibilità verso un mondo in cui tutti sembrano essere spettatori di tutti? Ma non è certo nostra intenzione esprimere giudizi trancianti o indicare vie sconosciute, lasciamo ai guru e ai sapienti il compito di dare risposte, in questo spettacolo ci si fanno le domande e si ride. Come piccoli alchimisti dell’umore appassionati dalle debolezze dell’umanità vogliamo correre il rischio di scrivere un opera di spirito che possa piacere anche a chi di spirito non ne ha. Accetteremo anche le risate di circostanza fatte dalla massa quando si accorge che è massa e vuol far capire che ha capito lo scherzo, ma saremo appagati anche dalle risate che saranno qualcosa in più di una tecnica di sopravvivenza. DELUSIONIST è il paradosso di una impresa fallimentare di successo, dello star svegli senza essere desti, dell’ essere sempre presenti a tutti eppure non esistere.

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